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	<title>Not CSE FLP Pensionati Archivi - FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</title>
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	<title>Not CSE FLP Pensionati Archivi - FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</title>
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	<item>
		<title>Denuncia FLP, fino a 1000 euro in più di pensione da restituire.</title>
		<link>https://www.flp.it/18708-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Frank]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[Notiziari CSE FLP Pensionati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Vittime” 15mila pensionati. Le modalità di recupero delle somme in più. La notizia è di quelle che lasciano davvero esterrefatti: nel cedolino di marzo, tra i 15 e i 20mila pensionati si sono trovati fino a 1.000 euro in più di pensione per un errore dell’INPS che ha prodotto il pagamento di somme in più, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.flp.it/18708-2/">Denuncia FLP, fino a 1000 euro in più di pensione da restituire.</a> proviene da <a href="https://www.flp.it">FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="western" style="text-align: center;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-18716" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-01-alle-12.14.21.png" alt="" width="1046" height="78" srcset="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-01-alle-12.14.21.png 1046w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-01-alle-12.14.21-300x22.png 300w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-01-alle-12.14.21-1024x76.png 1024w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-01-alle-12.14.21-768x57.png 768w" sizes="(max-width: 1046px) 100vw, 1046px" /></h3>
<h3 class="western" style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #02299a;"><strong><span style="font-family: Lato; font-size: 18px;">“Vittime” 15mila pensionati. Le modalità di recupero delle somme in più.</span></strong></span></h3>
<p><span id="more-18708"></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><a style="color: #02299a;" name="_Hlk200447195"></a><b>La notizia è di quelle che lasciano davvero esterrefatti: nel cedolino di marzo, tra i 15 e i 20mila pensionati si sono trovati fino a 1.000 euro in più di pensione per un errore dell’INPS che ha prodotto il pagamento di somme </b><b>in più,</b> riferibili, a quanto ci risulta, ad un conguaglio fiscale 2025 errato conseguente al taglio del cuneo contributivo e della sua trasformazione, in bonus fiscale fino a 20mila € e in detrazione tra 20 e 40mila €, <u>destinata solo ai lavoratori dipendenti e applicata invece dall’INPS anche ai pensionati.</u></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>La denuncia del problema è venuta direttamente dal Segretario Generale FLP, Marco Carlomagno,</b> che in una intervista a “Lavori in corso” di RadioRadio di sabato 21 u.s., ha segnalato l’infortunio occorso all’Istituto previdenziale (<u><a style="color: #02299a;" href="https://www.radioradio.it/2026/03/errore-inps-soldi-pensionati/">clicca qui per leggere l’articolo)</a></u>. Il problema è però ora deflagrato, e ha trovato spazio e rilievo anche su altri media importanti, e tra questi anche Il Sole 24 Ore e La Repubblica di ieri.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Immaginiamo la sorpresa del pensionato in questione: quei soldi in più rappresentavano davvero una manna inaspettata arrivata dal cielo, magari in quel momento ha pensato ad un arretrato o magari non si è chiesto neanche il perché, e gli unici pensieri che hanno affollato la sua mente in quei minuti sono stati come impegnare quella somma inattesa: acquistare qualcosa che si è finora forzatamente rinviato? fare dei regali finalmente importanti ai propri nipotini? accantonare la somma per future esigenze? </span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Ma la realtà era ben diversa, purtroppo: <u>trattavasi di un errore di imputazione da parte INPS, e conseguentemente il di più percepito dovrà essere restituito all’Istituto</u>. Ma con quali modalità? in una unica soluzione, il che comportava una pensione di aprile ridotta davvero al lumicino con il carico immaginabile di problemi, o invece in più soluzioni (non oltre il quinto, secondo la regola) il che comportava un assegno pensionistico certamente ridotto nei prossimi mesi ma in un quadro complessivo più gestibile?</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Ovviamente, abbiamo pensato che <u>la prima opzione fosse da escludere in maniera assoluta anche perché avrebbe arrecato al pensionato un gravissimo danno dopo la beffa, </u>e siamo allora intervenuti prontamente sollecitando l’Istituto &#8211; che dovrà obbligatoriamente recuperare le somme corrisposte impropriamente &#8211; a farlo ma riducendo al minimo le ricadute negative sull’interessato e dunque<u> a disporre il recupero attraverso successivi prelievi mensili in cedolino anche minori rispetto al canonico quinto</u>.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>Da quanto ci risulta, pare proprio che l’Istituto abbia scelto questa strada, quella del rimborso rateale, e con le seguenti modalità: </b><u>per importi fino a 150 € </u>corrisposti impropriamente a marzo, il recupero verrà effettuato in una <u>unica soluzione con il cedolino di aprile</u>; invece, per gli <u>importi superiori a 150 €</u>, il cedolino di aprile registrerà solo un doppio movimento, a debito e a credito, che ne azzererà contabilmente l’effetto, mentre il recupero delle somme impropriamente percepite avverrà <u>ratealmente a partire da maggio, con un massimo di otto rate fino a dicembre</u>. Dunque, chi si è trovato mille euro in più a marzo subirà un prelievo di 125 euro al mese fino a saldo del debito.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Si dovrebbe chiudere così una vicenda davvero spiacevole denunciata dal nostro Segretario Generale, rispetto alla quale pensiamo che INPS dovrebbe attivare i presidi più efficaci e porre in essere da subito gli accorgimenti tecnici più utili a scongiurare per il futuro il ripetersi di analoghi inconvenienti.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Concludiamo con una annotazione. RadioRadio, a conclusione dell’articolo che riportava la denuncia del Segretario Generale FLP, ha ricordato l’altra nostra, recente denuncia sull’inciampo in cui è incorso INPS <i>“</i><i>che ha spiegato di non voler pagare il TFS in un’unica soluzione perché i pensionati spenderebbero troppo e male i propri soldi”</i> di cui abbiamo dato notizia nei nostri recenti Notiziari. RadioRadio ha anche ricordato che FLP “<i>ha combattuto battaglie fondamentali sul Trattamento di Fine Servizio dei dipendenti pubblici”</i>. Ne andiamo fieri e continueremo naturalmente su questa strada, a difesa dei nostri amici pensionati!</span></p>
<p align="center">
<p class="western" style="text-align: right;" align="center"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>Il </b><b>Coordinamento Nazionale CSE FLP Pensionati</b></span></p>
<figure id="attachment_3461" aria-describedby="caption-attachment-3461" style="width: 150px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/04/NotCSEFLP_Pens0826_denuncia_FPL_1000_euro_di_pensione_in_piu_da_restituire.pdf"><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-3461" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2017/08/256px-Adobe_PDF_Icon-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-3461" class="wp-caption-text"><strong><span style="color: #02299a; font-family: Lato; font-size: 14px;">Scarica il notiziario</span></strong></figcaption></figure>
<p align="center">
<p>L'articolo <a href="https://www.flp.it/18708-2/">Denuncia FLP, fino a 1000 euro in più di pensione da restituire.</a> proviene da <a href="https://www.flp.it">FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Circolare INPS sulle novitá 2026 della Legge di Bilancio</title>
		<link>https://www.flp.it/circolare-inps-sulle-novita-2026-della-legge-di-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Frank]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 14:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[Notiziari CSE FLP Pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Slider homepage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maggiorazione sociale, APE social, “Bonus Maroni” e Importi soglia nel sistema contributivo Con circolare n.19/26 pubblicata in data 25 febbraio u.s., INPS ha fornito alcune indicazioni applicative in merito alle disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2026 (L. 30.12.2025, n. 199) e ha al contempo fornito alcuni chiarimenti per quanto attiene ad alcuni istituti assistenziali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.flp.it/circolare-inps-sulle-novita-2026-della-legge-di-bilancio/">Circolare INPS sulle novitá 2026 della Legge di Bilancio</a> proviene da <a href="https://www.flp.it">FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18630" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/03/Schermata-2026-03-12-alle-15.32.54-2.png" alt="" width="625" height="44" srcset="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/03/Schermata-2026-03-12-alle-15.32.54-2.png 625w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/03/Schermata-2026-03-12-alle-15.32.54-2-300x21.png 300w" sizes="(max-width: 625px) 100vw, 625px" /></p>
<p class="western" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: Lato; font-size: 18px;"><span style="color: #365f91;"><b>Maggiorazione sociale, APE social, “Bonus Maroni” e Importi soglia nel sistema contributivo</b></span></span><span id="more-18621"></span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-size: 14px;"><a name="_Hlk200447195"></a> <span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Con circolare n.19/26 pubblicata in data 25 febbraio u.s., INPS ha fornito alcune indicazioni applicative in merito alle disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2026</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"> (L. 30.12.2025, n. 199)</span><span style="font-family: Calibri, serif;"><b> e ha al contempo fornito alcuni chiarimenti per quanto attiene ad alcuni istituti assistenziali e previdenziali</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">. Vediamo.</span></span></span></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><u><b>Maggiorazione sociale</b></u></span></p>
</li>
</ol>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><span style="font-family: Calibri, serif;">Trattasi una prestazione di carattere assistenziale a domanda, destinata a percettori di pensioni (di </span><span style="font-family: Calibri, serif;">vecchiaia, anticipata, di inabilita) e di </span><span style="font-family: Calibri, serif;">assegni a carattere assistenziale (assegno sociale, assegno ordinario di invalidità), con basso reddito nell’anno e che abbiano compiuto almeno 60 anni, con la quale viene corrisposto un incremento economico di importo fisso, non rivalutabile e fiscalmente esente. </span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><span style="font-family: Calibri, serif;">Nel ricordare che le regole (fasce d’età e limiti reddituali) per l’attribuzione della maggiorazione sociale sono fissate dall’art. 38 </span><span style="font-family: Calibri, serif;">della legge 448/2001, la novità 2026 (art.1, co.179, L. bilancio) stabilisce che, ai titolari di pensione/assegni già percettori della “maggiorazione sociale” con almeno 70 anni d’età e reddito fino a 6.713,98 €, </span><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>verrà corrisposto </b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><i><u><b>d’ufficio</b></u></i></span><b> </b><span style="font-family: Calibri, serif;">(punto 2 circolare)</span><span style="font-family: Calibri, serif;"><b> un incremento pari a 20 € mensili</b></span><span style="font-family: Calibri, serif;">.</span></span></p>
<ol style="text-align: justify;" start="2">
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><u><b>APE Sociale</b></u></span></p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;">La Legge di bilancio 2026 (art. 1, co. 162) ha disposto la proroga per il 2026 di “APE social”, fattispecie questa che rappresenta una misura ponte di accompagnamento, di importo fino a 1.500 euro lordi mensili, di alcune categorie di lavoratori più disagiate verso la pensione di vecchiaia. Potranno dunque continuare ad accedervi coloro che matureranno nel 2026 i requisiti previsti: 63 anni e 5 mesi d’età con 30 anni di contributi per i lavoratori disoccupati involontari, caregiver, e con handicap di almeno il 74%; sempre 63 anni e 5 mesi d’età ma con 32 anni di contributi per edili e ceramisti; infine 63 anni d’età e 36 anni di contributi, invece, per addetti a mansioni gravose o pesanti, che debbono essere state effettuate per 6 anni negli ultimi 7, o per 7 anni negli ultimi 10. Per le lavoratrici madri con figli, i requisiti contributivi richiesti sono ridotti di 12 mesi per ogni figlio nel limite max di 2 anni. </span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;">Nella circolare 19/26 INPS chiarisce due cose: la prima che, atteso che la legge di bilancio non ha introdotto alcuna novità al riguardo, <b>la procedura 2026 per l’accesso è analoga a quella degli anni scorsi</b>, le cui istruzioni sono presenti nelle circolari INPS nn. 35/2024 e 53/2025; la seconda che, <b>le istanze di riconoscimento dei requisiti per l’accesso ad APE Social vanno presentate entro le seguenti date</b>: </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><u>con istanza entro il 31 marzo 2026</u></span><span style="font-family: Calibri, serif;">, cui lNPS dovrà rispondere entro il successivo 30 giugno;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><u>con istanza entro il 15 luglio 2026</u></span><span style="font-family: Calibri, serif;">, cui INPS dovrà rispondere entro il successivo 15 ottobre;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><u>con istanza successiva al 15 luglio e comunque non oltre il 30 novembre 2026</u></span><span style="font-family: Calibri, serif;">, la quale pratica sarà gestita da INPS &#8211; e l’accesso ad APE Sociale sarà possibile &#8211; solo nel caso in cui le risorse finanziarie disponibili lo consentiranno.</span></span></p>
</li>
</ul>
<ol style="text-align: justify;" start="3">
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><u><b>Posticipo pensione (c.d. “Bonus Maroni”)</b></u></span></p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;">Nel ricordare ai colleghi interessati che i requisiti, le regole e le finalità di questo istituto sono state oggetto del nostro precedente <u><a style="color: #02299a;" href="https://pensionati.flp.it/le-regole-2026-per-laccesso-al-posticipo-di-pensionamento/">Notiziario n. 6 del 23 feb u.s</a></u>., al quale naturalmente rinviamo, dobbiamo dire che con la predetta circolare INPS ha definitivamente precisato che <b>l’accesso all’istituto sarà possibile per i lavoratori privati e pubblici interessati che abbiano maturato entro il 31.12.2025 il diritto a </b><i><b>“quota 103</b></i><i>”</i> (41 anni di contributi + 62 anni d’età, non più confermata per l’anno in corso) atteso che la legge di bilancio non ne ha disposto la proroga 2026 e neppure quella per opzione donna, <b>oppure che maturino entro il 31.12.2026 il diritto a </b><i><b>“pensione anticipata ordinaria”</b></i> (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, uno in meno per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica). </span></p>
<ol style="text-align: justify;" start="4">
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><u><b>Importo soglia richiesto per l’accesso alla pensione anticipata o di vecchiaia nel sistema contributivo</b></u></span></p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Calibri, serif; color: #02299a; font-size: 14px;">Al punto 4 della circolare, infine, INPS ricorda che la legge di bilancio 2026 (art.1, co. 195) ha abrogato le disposizioni introdotte dalla L. di bilancio 2025 che consentivano di computare una o più prestazioni di rendita da previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia necessario ad accedere alla pensione anticipata o di vecchiaia nel sistema contributivo, che <b>dunque non è più applicabile nel 2026</b>.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">
<p class="western" style="text-align: right;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #02299a; font-size: 14px;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Il </b></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><b>Coordinamento Nazionale CSE FLP Pensionati</b></span></span></p>
<figure id="attachment_3461" aria-describedby="caption-attachment-3461" style="width: 150px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/NotCSEFLP_Pens0726_circ19_INPS_novita%CC%80_legge_bilancio_2026%202.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-3461" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2017/08/256px-Adobe_PDF_Icon-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-3461" class="wp-caption-text"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px;"><strong><span style="color: #02299a;">Scarica il notiziario</span></strong></span></figcaption></figure>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le regole 2026 per l&#8217;accesso al posticipo di pensionamento</title>
		<link>https://www.flp.it/le-regole-2026-per-laccesso-al-posticipo-di-pensionamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Frank]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 08:42:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[Notiziari CSE FLP Pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Slider homepage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.flp.it/?page_id=18345</guid>

					<description><![CDATA[<p>I requisiti necessari: “quota 103” entro il 2025 o pensione anticipata ordinaria entro il 2026 Ci pervengono con una certa frequenza richieste di informazioni e chiarimenti in merito al posticipo di pensionamento (c.d. “bonus Maroni”, dal Ministro che la concepì per primo nel 2004, ma più recentemente ribattezzato come “bonus Giorgetti” dall’attuale Ministro che lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.flp.it/le-regole-2026-per-laccesso-al-posticipo-di-pensionamento/">Le regole 2026 per l&#8217;accesso al posticipo di pensionamento</a> proviene da <a href="https://www.flp.it">FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="western" style="text-align: center;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-18346" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-09.36.15-1024x61.png" alt="" width="1024" height="61" srcset="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-09.36.15-1024x61.png 1024w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-09.36.15-300x18.png 300w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-09.36.15-768x46.png 768w, https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-24-alle-09.36.15.png 1268w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h3>
<h3 class="western" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Lato; font-size: 18px; color: #02299a;"><b>I requisiti necessari: “quota 103” entro il 2025 o pensione anticipata ordinaria entro il 2026</b></span></h3>
<p><span style="color: #02299a;"><span id="more-18345"></span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><a style="color: #02299a;" name="_Hlk200447195"></a>Ci pervengono con una certa frequenza richieste di informazioni e chiarimenti in merito al <b>posticipo di pensionamento </b>(c.d. <i>“bonus Maroni”,</i> dal Ministro che la concepì per primo nel 2004, ma più recentemente ribattezzato come <i>“bonus Giorgetti”</i> dall’attuale Ministro che lo ha riproposto), motivo questo per il quale ci pare di fare cosa utile nel riassumerne qui gli aspetti di maggior interesse.</span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">L’opzione in argomento è stata reintrodotta nel 2023 (art.1, co. 286, L. 197/2022) solo per chi avesse maturato “quota 103” e poi estesa nel 2025 a chi avesse maturato la pensione anticipata (art. 1, co.161, L. 207/2024), e ora gode di <b>proroga per il 2026</b> <u>(art.1, co. 196, L. bilancio 2026 n. 199/2025)</u>.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>La norma in vigore consente</b>, ai lavoratori privati e pubblici interessati che abbiano maturato entro il 31.12.2025 il diritto a <i>“quota 103”</i> (41 anni di contributi + 62 anni d’età, non più confermata per l’anno in corso) oppure che maturino entro il 31.12.2026 il diritto a <i>“pensione anticipata ordinaria”</i> (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, uno in meno per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica), <b>di continuare a lavorare optando per la destinazione in busta paga dei contributi IVS a proprio carico </b>(il 9,19% della retribuzione imponibile per i lavoratori privati; l’8,89% per i dipendenti pubblici iscritti alla gestione ex Inpdap). <u>L’opzione è invece preclusa per quanti avessero raggiunto i 67 anni d’età per la pensione di vecchiaia oppure fossero titolari di pensione diretta</u><b>.</b></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Un vantaggio immediato per il lavoratore, dunque, che nasce dalla destinazione in busta paga dei contributi IVS a proprio carico non versati all’INPS, e <u>che si traduce al momento in un apprezzabile aumento netto dello stipendio anche in considerazione del fatto che detti importi sono esenti da IRPEF in quanto non concorrono alla formazione del reddito,</u> e questo sia per i lavoratori privati che per quelli pubblici, come opportunamente precisato con risoluzione n. 45/2025 da Agenzia d. Entrate. </span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">A tal riguardo, è comunque utile ricordare come la simulazione operata l’anno scorso da <i>UPB (Ufficio Parlamentare di Bilancio)</i> abbia dimostrato che <b>l’opzione posticipo del pensionamento risulti via via meno vantaggiosa man mano che ci si avvicini all’età della pensione di vecchiaia</b> (fissata oggi a 67 anni). </span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><u>Il lavoratore interessato al posticipo di pensionamento deve presentare domanda all’INPS</u> di rinuncia all’ accredito previdenziale e di bonus in busta paga. <u>Nel caso lo faccia prima </u><u>della decorrenza utile a pensione </u><u>a cui avrebbe diritto</u>, l’Istituto<b> </b>verifica il possesso dei requisiti previsti dalla norma, ed entro trenta giorni ne attesta formalmente il riconoscimento, dando comunicazione dell’accoglimento della domanda al datore di lavoro. A seguire, il datore di lavoro provvederà all’accredito in busta paga dei contributi non versati a INPS <u>dalla prima data di decorrenza utile della pensione.</u></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><u>Qualora invece il lavoratore interessato abbia </u><u>esercitato l’opzione in presenza o dopo la prima decorrenza utile</u>della pensione cui ha diritto, l’accredito in busta paga dei contributi IVS non versati a INPS <u>decorrerà dal primo giorno del mese successivo a quello di esercizio dell’opzione in questione</u>.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Ricordiamo, a tal proposito, che in caso di pensione anticipata ordinaria, <u>la finestra mobile è di tre mesi</u> (cinque mesi invece per gli iscritti alle gestioni CPDEL, CPI, CPS e CPUG).</span></p>
<h3 align="center"></h3>
<h3 class="western" style="text-align: right;" align="center"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b><br />
Il </b><b>Coordinamento Nazionale CSE FLP Pensionati</b></span></h3>
<figure id="attachment_3461" aria-describedby="caption-attachment-3461" style="width: 150px" class="wp-caption alignright"><a style="color: #02299a;" href="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2026/NotCSEFLP_Pens0626_posticipo_pensionamento-regole_2026.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-3461" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2017/08/256px-Adobe_PDF_Icon-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-3461" class="wp-caption-text"><span style="color: #02299a;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: Lato;">Scarica il notiziario</span></strong></span></figcaption></figure>
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		<title>Ipotesi in materia di adeguamento delle pensioni da Gennaio 2026</title>
		<link>https://www.flp.it/ipotesi-in-materia-di-adeguamento-delle-pensioni-da-gennaio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Frank]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 09:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Notiziari CSE FLP Pensionati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.flp.it/?page_id=16635</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ipotesi in materia di adeguamento delle pensioni da Gennaio 2026 Rivalutazione pari all’1,7% fino a 4 volte il Trattamento Minimo Attesa per il pronunciamento della Corte Cost. sulle “fasce” Con comunicato stampa del 16 settembre u.s., ISTAT ha reso noto che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.flp.it/ipotesi-in-materia-di-adeguamento-delle-pensioni-da-gennaio-2026/">Ipotesi in materia di adeguamento delle pensioni da Gennaio 2026</a> proviene da <a href="https://www.flp.it">FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="center"><span style="font-family: Lato; font-size: 24px; color: #f0ce48;"><span lang="it-IT"><b>Ipotesi in materia di adeguamento delle pensioni da Gennaio 2026</b></span></span></p>
<p class="western" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: Lato; font-size: 24px; color: #02299a;"><b>Rivalutazione pari all’1,7% fino a 4 volte il Trattamento Minimo</b></span></p>
<p class="western" style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #02299a;"><span style="font-family: Lato; font-size: 24px;"><b>Attesa per il pronunciamento della Corte Cost. sulle “fasce”</b></span><span id="more-16635"></span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="color: #02299a;"><a style="color: #02299a;" name="_Hlk200447195"></a> <span style="font-family: Lato; font-size: 14px;">Con comunicato stampa del 16 settembre u.s., ISTAT ha reso noto che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato in agosto un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’1,6% su base annua (da +1,7% del mese precedente di luglio), una decelerazione essenzialmente dovuta alla flessione dei prezzi dei beni energetici a fronte, sempre rispetto a luglio, di una accelerazione dei prezzi nel settore alimentare (+ 0,1) e con una crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+ 0,2%).</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>Nello stesso comunicato, ISTAT ha precisato che </b><i><b>“l’inflazione acquisita per il 2025 è pari a +1,7% per l’indice generale”</b></i><b>, e questo si rifletterà ovviamente sulla c.d. “perequazione” degli assegni pensionistici</b>.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">La “perequazione” delle pensioni è un meccanismo che determina annualmente la loro rivalutazione sulla base del tasso di inflazione rilevato da ISTAT al fine di adeguarle al maggiore costo della vita e di tutelare il loro potere di acquisto eroso dall’inflazione (che c’è stata anche in questo 2025, e in misura pure superiore al 2024) e viene operata in via provvisoria, salvo successivo conguaglio, in rapporto all’indice definitivo fissato da ISTAT.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">A breve, forse già nel prossimo mese di ottobre, il MEF emanerà – di concerto con il Ministero del Lavoro – il decreto interministeriale ai fini della perequazione automatica delle pensioni e del loro adeguamento. </span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">A tal proposito, preso atto dell’inflazione acquisita per il 2025, <b>si può ipotizzare per il 2026 un indice di perequazione pari all’1,7%,</b> <b>il che porterebbe ad un aumento delle pensioni in misura superiore rispetto a quanto avvenuto nel 2025</b> &#8211; quando l’aumento è stato dello 0,8% (si veda il nostro <u><a style="color: #02299a;" href="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2024/NotCSEFLP_Pens2224__pereq_pensioni_2025.pdf">Notiziario n. 22 del 2.12.2024</a></u>) &#8211; e con un costo complessivo 2026 per le finanze pubbliche che è stato stimato in circa 6 mld di €.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><a style="color: #02299a;" name="_Hlk209083783"></a> Un costo, questo, che potrebbe significativamente ridursi se la rivalutazione delle pensioni avvenisse, come appare molto probabile atteso che sinora non sono state ipotizzate modifiche legislative al riguardo, con il meccanismo delle “fasce” introdotte dalla legge di bilancio 2023 e poi rimodulate da ultimo con la legge di bilancio 2025, che hanno di molto alleggerito gli oneri a carico della finanza pubblica.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><u>Le regole attuali di perequazione delle pensioni, per come fissate dalla legge di bilancio 2025, sono in rapporto al c.d. “trattamento minimo” (TM) di pensione &#8211; oggi pari a 616,67 € lordi – e avrebbero i seguenti effetti</u>: </span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">le pensioni fino a 4 volte il TM, che godono di una rivalutazione piena del 100 %, crescerebbero dell’1,7%; </span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">le pensioni superiori a 4 volte e fino a 5 volte il TM, con rivalutazione del 90%, crescerebbero dell’1,53%;</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">le pensioni superiori a 5 volte il TM, che godono di una rivalutazione del 75%, crescerebbero dell’1,275%.</span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>In termini concreti, in caso di conferma delle predette regole in sede di legge di bilancio 2026, a partire da gennaio p.v., i pensionati dovrebbero ottenere i seguenti incrementi in moneta</b>:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><a style="color: #02299a;" name="_Hlk209001041"></a> <u>una pensione lorda mensile di 1.500 € avrebbe un aumento di € 25,5 €, salendo così € 1.525,50; </u></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><u>una pensione lorda mensile di 2.700 € avrebbe un aumento di € 41,31 €, salendo così € 2.741,31;</u></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><u>una pensione lorda mensile di 4.000 € avrebbe un aumento di € 51 €, salendo così a € 4.051,00.</u></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">L’incremento risulterebbe dunque più che raddoppiato rispetto al 2025 per le pensioni fino a 4 volte il TM.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Per completare questo giro di orizzonte sulla perequazione 2026 delle pensioni, dobbiamo ricordare che <b>è in agenda per il 21 ottobre p.v. l’udienza pubblica in Corte Costituzionale</b>, a seguito delle ordinanze di remissione della Corte di Conti di Emilia R. e Valle d’A., <b>sul ricorso di alcuni pensionati per violazione dell’art. 53 Cost. per la parziale perequazione delle pensioni superiori a 4 volte il TM varata con L. di bilancio 2023</b>.</span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;">Ove la Corte Cost. dichiarasse l’illegittimità della norma, INPS dovrebbe ricalcolare la perequazione di tutti i pensionati interessati, e la vigente norma sulle fasce verrebbe cancellata già a partire dalla L. di bilancio 2026<u>.</u></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" align="justify"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><u>Nel ricordare il dissenso più volte espresso dalla nostra O.S. sulla scelta delle “fasce di perequazione” fatta solo per fare cassa con le pensioni</u>, seguiremo gli sviluppi del ricorso e ne daremo conto nei nostri Notiziari.</span></p>
<h3 class="western" style="text-align: right;" align="center"><span style="font-family: Lato; font-size: 14px; color: #02299a;"><b>Il </b><b>Coordinamento Nazionale CSE FLP Pensionati</b></span></h3>
<figure id="attachment_3461" aria-describedby="caption-attachment-3461" style="width: 111px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2025/NotCSEFLP_Pens1825_ipotesi_perequazione_pensioni_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3461" src="https://www.flp.it/wp-content/uploads/2017/08/256px-Adobe_PDF_Icon.png" alt="Scarica il notiziario" width="111" height="118" /></a><figcaption id="caption-attachment-3461" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 14px;"><strong><span style="color: #02299a; font-family: Lato;">Scarica il notiziario</span></strong></span></figcaption></figure>
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