La CSE nella giornata di oggi ha partecipato alla convocazione del tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL ANASTE relativo al triennio 2026/2028, formalizzata dal Presidente nazionale di ANASTE, dott. Sebastiano Capurso.
La CSE nel corso dell’incontro, ha confermato la sua posizione per un confronto serio, concreto e responsabile, nella consapevolezza che il settore socio-sanitario, socio-assistenziale ed educativo attraversa una fase di profonde trasformazioni organizzative, professionali e sociali che impongono scelte coraggiose e innovative.
Per la CSE il rinnovo contrattuale dovrà rappresentare un’occasione reale di valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente da migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nelle strutture territoriali, nelle RSA e nei servizi alla persona, superando la logica fondata esclusivamente sul contenimento dei costi, pur comprendendo la particolarità e le criticità del settore.
La CSE ha ribadito che ritiene prioritario intervenire in particolare su alcuni assi fondamentali.
Sul piano economico sarà necessario realizzare un significativo miglioramento dei trattamenti retributivi, riconoscendo adeguatamente il valore professionale e sociale delle attività svolte dal personale.
Particolare attenzione dovrà inoltre essere dedicata:
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alla valorizzazione delle indennità professionali e di turno;
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al riconoscimento delle attività maggiormente gravose;
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al rafforzamento delle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo;
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alla tutela del potere d’acquisto del personale.
Per la CSE sarà altresì centrale il tema degli inquadramenti professionali, che dovranno essere aggiornati alla luce dell’evoluzione delle competenze richieste nei servizi assistenziali e sociosanitari, valorizzando le nuove professionalità, i percorsi di crescita e lo sviluppo delle competenze specialistiche.
Occorrerà inoltre costruire un sistema moderno di classificazione professionale capace di:
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favorire percorsi di carriera;
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riconoscere la formazione continua;
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valorizzare esperienza e responsabilità;
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sostenere i processi di innovazione organizzativa e tecnologica del settore.
La CSE ritiene altrettanto indispensabile il rafforzamento delle tutele normative, con particolare riferimento:
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alla disciplina dell’orario di lavoro;
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alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro;
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alle tutele per malattia e maternità;
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alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
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alla prevenzione del burnout e dello stress lavoro-correlato.
Accanto a ciò, il prossimo rinnovo dovrà rafforzare un sistema strutturato di welfare contrattuale e aziendale, attraverso strumenti integrativi in materia sanitaria, previdenziale e sociale, capaci di sostenere concretamente il personale e le loro famiglie.
La CSE formalizzerà nelle prossime settimane tali proposte all’interno di una piattaforma sindacale organica, che verrà posta al confronto con la proposta annunciata dalla Presidenza ANASTE nell’ambito del negoziato appena avviato.
Per la CSE il rinnovo del CCNL dovrà essere orientato quindi non solo alla sostenibilità del sistema, ma anche alla qualità del lavoro, alla dignità professionale degli operatori e alla capacità del settore di attrarre e trattenere professionalità qualificate, elemento ormai decisivo per garantire continuità e qualità dei servizi assistenziali ai cittadini.
La CSE parteciperà quindi al confronto negoziale con spirito costruttivo, ma con altrettanta determinazione nel rivendicare un contratto moderno, equo e realmente valorizzante per tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto.
Il negoziato, che sarà particolarmente serrato, è stato aggiornato a due nuove riunioni che si terranno il 5 e 25 giugno.
La Segreteria Generale CSE













