Scadenza presentazione candidature 27 gennaio 2026 ore 18:00
Concorso RIPAM 1.340 posti
Corsi di formazione online
Il Dipartimento per la Formazione Universitaria della FLP comunica che è stato indetto un concorso pubblico su base territoriale, per titoli ed esami, per n. 1.340 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nei ruoli di diverse Amministrazioni, nell’Area dei Funzionari. Il Dipartimento di Formazione Universitaria FLP, in collaborazione con un partner specializzato nella preparazione dei concorsi pubblici, ha organizzato un corso di Formazione interamente online, in modalità asincrona, esclusivamente per i profili di funzionario amministrativo e funzionario economico.
10 Funzionari per le attività economiche, commerciali e statistiche (Codice MAECI-01) ;
50 Funzionari tecnico informatici e delle telecomunicazioni (Codice MAECI-02);
10 Funzionari archivisti di Stato/di biblioteca (Codice MAECI-03) ;
2 unità da inquadrare nell’Area delle elevate professionalità (Codice AGID-01 )
Requisiti per la partecipazione al concorso
Il titolo di studio richiesto è la laurea triennale o magistrale in relazione ai singoli codici di concorso.
Presentazione delle domande al concorso
il candidato dovrà inviare la domanda di partecipazione al concorso esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNS/eIDAS, mediante la compilazione del format di candidatura sul Portale unico del reclutamento “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/,e sul sito istituzionale delle amministrazioni destinatarie del reclutamento di personale oggetto del bando. Per la partecipazione al concorso deve essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della quota di partecipazione di euro 10,00 (dieci/00) sulla base delle indicazioni riportate sul Portale “inPA”, il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.
Procedura concorsuale
Il concorso è organizzato su base territoriale così articolato:
a) prova scritta;
b) valutazione dei titoli, che verrà effettuata dopo lo svolgimento della prova scritta con esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei alla prova scritta e sulla base delle dichiarazioni rese dagli stessi nella domanda di partecipazione.
Per i Codici AGID e MAECI è prevista una prova orale.
Prova scritta
La prova scritta per tutti i codici concorso, escluso il codice AGID-01, consisterà in un test di n. 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, con punteggio massimo attribuibile di 30 punti articolato come segue:
n. 25 quesiti, volti a verificare le conoscenze afferenti alle seguenti materie:
n. 697 funzionari amministrativi:
diritto costituzionale;
diritto amministrativo, con particolare riferimento al procedimento amministrativo, al provvedimento amministrativo, al diritto di accesso, alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza e al codice dei contratti pubblici e al codice dell’amministrazione digitale;
diritto civile, con particolare riferimento alle obbligazioni e ai contratti e alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale;
diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione;
contabilità dello Stato e degli enti pubblici;
norme generali in materia di pubblico impiego, con particolare riferimento alle responsabilità, ai doveri e diritti dei pubblici dipendenti, al codice di comportamento e alle sanzioni disciplinari;
lingua inglese (livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue);
conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché dei programmi informatici più diffusi, di quelli in uso all’amministrazione e di software gestionali utilizzati in relazione ai processi lavorativi di competenza.
n. 219 funzionari economici
diritto costituzionale;
diritto amministrativo, con particolare riferimento al procedimento amministrativo, al provvedimento amministrativo, al diritto di accesso, alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza, alla normativa in materia di trattamento dei dati personali, al codice dei contratti pubblici e al codice dell’amministrazione digitale;
diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione;
economia politica, economia pubblica e contabilità di Stato;
organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni;
norme generali in materia di pubblico impiego, con particolare riferimento alle responsabilità, ai doveri e diritti dei pubblici dipendenti, al codice di comportamento e alle sanzioni disciplinari;
lingua inglese (livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue);
conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché dei programmi informatici più diffusi, di quelli in uso all’amministrazione e di software gestionali utilizzati in relazione ai processi lavorativi di competenza.
2) n. 8 quesiti, volti a verificare la capacità logico-deduttiva e di ragionamento critico-verbale.
3) n. 7 quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo.
La prova viene considerata superata con un punteggio minimo di 21/30.
Valutazione titoli
Ai candidati che superano la prova scritta vengono valutati i titoli dichiarati in domanda, per un massimo di 10 punti così ripartiti:
In base al voto di laurea (è previsa una maggiorazione di punteggio nel caso di conseguimento del titolo di acceso non oltre 5 anni prima del termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione);
0,5 punti per la laurea triennale (L) utilizzata per l’accesso;
0,5 punti ulteriori per la laurea specialistica (LS) o la laurea magistrale (LM) che costituisce la naturale prosecuzione della laurea triennale utilizzata per l’accesso;
1 punto per la laurea magistrale a ciclo unico o per il diploma di laurea (DL);
0,25 punti per ogni laurea magistrale (LM), anche a ciclo unico, laurea specialistica (LS) e diploma di laurea (DL) attinenti alle materie della prova scritta ulteriori rispetto al titolo di studio utilizzato per l’accesso al presente concorso;
0,5 punti per ogni master universitario di primo livello attinente alle materie della prova scritta, fino a un massimo di due titoli valutabili;
1,5 punti per ogni master universitario di secondo livello attinente alle materie della prova scritta, fino a un massimo di due titoli valutabili;
2 punti per ogni diploma di specializzazione attinente alle materie della prova scritta, fino a un massimo di due titoli valutabili;
2,5 punti per ogni dottorato ricerca attinente alle materie della prova scritta, fino a un massimo di due titoli valutabili.
CORSI DI FORMAZIONE E COSTI
Corso di formazione per 697 funzionari amministrativi:
il corso è fruibile on-line in modalità asincrona, fruibile in qualsiasi momento, sulle materie previste dal bando. La sezione asincrona sarà disponibile H 24 fino al giorno della prova selettiva.
STRUTTURAZIONE DEL CORSO
80 videolezioni (*)
35/esercitazioni/quiz/altri materiali
Simulatore
(*) di durata breve di circa 20/30 minuti ognuna
Il costo del corso in convenzione per gli iscritti e familiari della FLP e alla CSE-FILAI è di € 216,00, rispetto ai € 270,00per i non iscritti. L’importo può essere pagato anche in 3 rate con PayPal o 10 rate con Pagolight senza interessi.
Corso di formazione per 219 funzionari economici:
il corso è fruibile on-line in modalità asincrona, fruibile in qualsiasi momento, sulle materie previste dal bando. La sezione asincrona sarà disponibile H 24 fino al giorno della prova selettiva.
STRUTTURAZIONE DEL CORSO
98 videolezioni (*)
54 documenti/quiz esercitazioni
Simulatore
(*) di durata breve di circa 20/30 minuti ognuna
Il costo del corso in convenzione per gli iscritti e familiari della FLP e alla CSE-FILAI è di € 224,00, rispetto ai € 280,00 per i non iscritti. L’importo può essere pagato anche in 3 rate con PayPal o 10 rate con Pagolight senza interessi.
Modalità di iscrizione
per iscriversi ai corsi, è necessario compilare la scheda di iscrizione allegata al presente comunicato e inviarla all’indirizzo e-mail:laurea@flp.it.
Ai richiedenti sarà inviato un link e un relativo codice per sbloccare lo sconto riservato agli iscritti.
Aperta la pagina, cliccare su “Aggiungi al Carrello – Inserire Codice Promozionale inviato – Applica codice promozionale”, e Il sistema automaticamente applicherà lo sconto.
Per qualsiasi problematica o altra informazione, potete inviare una e-mail all’indirizzo laurea@flp.it.
Il Dipartimento Formazione Universitaria
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FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
Serve una profonda rivisitazione del sistema
CCNL FUNZIONI CENTRALI 2025/2027
Serve una profonda rivisitazione del sistema
di relazioni sindacali per rafforzare la partecipazione
Rinnovo CCNL FUNZIONI CENTRALI 2025/2027: No della FLP ad un’operazione di mera manutenzione degli istituti
Si è svolta oggi in Aran la terza riunione per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Funzioni Centrali 2025-2027.
Dopo una prima riunione di apertura e una seconda che aveva al centro del negoziato un primo esame della parte economica del CCNL, in considerazione degli stanziamenti della legge di bilancio, il confronto è proseguito sulla base di una bozza presentata da Aran relativa al sistema delle relazioni sindacali e ai riflessi dell’utilizzo dell’Intelligenza artificiale sul rapporto di lavoro.
L’attuale modello delle relazioni sindacali necessità una profonda rivisitazione che rafforzi la partecipazione e il ruolo dei sindacati e dei lavoratori per gestire questa nuova delicata fase di trasformazione delle pubbliche amministrazioni, alle prese con le sfide dell’innovazione, della trasformazione digitale e dell’Intelligenza artificiale. Materie e argomenti che sono entrate prepotentemente nella vita lavorativa e che necessitano di adeguati strumenti di governo e di condivisione.
Riteniamo, quindi, insufficiente pensare all’ennesima operazione di mera manutenzione degli istituti contrattuali, considerato che l’impianto attuale risale sostanzialmente a più di 20 anni, e appare non adeguato ad accompagnare efficacemente i processi di cambiamento in atto.
La FLP ha quindi rappresentato come sia necessario una robusta modifica dell’impianto attuale, aumentando significativamente le materie di contrattazione e di confronto, a partire dai sistemi di valutazione e delle perfomances, alla formazione, ai carichi di lavoro, al rafforzamento del lavoro agile e ai riflessi dell’Intelligenza artificiale sul rapporto di lavoro.
Per quest’ultimo aspetto, che non è tanto lontano dalla sua concreta applicazione nelle pubbliche amministrazioni , che anzi in alcuni casi già sperimentano nella definizione dei processi lavorativi, abbiamo segnalato la necessità di una attenta valutazione e regolamentazione, per garantire adeguate tutele al personale, con particolare attenzione sulla sua applicazione ai fini valutativi, al cambiamento delle procedure e ai tempi di lavoro, ai livelli di responsabilità del personale nell’utilizzo degli applicativi, alle professionalità necessarie e all’individuazione delle nuove famiglie professionali.
Una richiesta la nostra non “di parte”, ma oggettiva, considerato che le misure previste per legge sul riconoscimento del merito, sulla centralità dei sistemi di valutazione e della formazione, adottate unilateralmente dal governo, non possono prescindere da un pieno coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Come per le altre due riunioni l’approfondimento sulle proposte fatte da Aran e OO.SS. avverrà in una fase successiva del negoziato, dopo una prima valutazione di tutte le materie oggetto del CCNL.
La prossima riunione è prevista per il 3 febbraio 2026.
La Segreteria Generale FLP
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FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
PAntascienza al Potere alla Pontificia Università Antonianum
PAntascienza al potere
PAntascienza al Potere alla Pontificia Università Antonianum
Presentazione dell’antologia “PAntascienza al potere” presso la biblioteca della Pontificia Università Antonianum, Via Matteo Boiardo snc – Roma, il 15 Gennaio 2026 dalle 16:00 alle 17:30.
Un momento di incontro e di approfondimento con:
Isabella Corradini, Francesco Grasso, Marco Carlomagno, Antonio Naddeo, Corrado Giustozzi, Giovanni MANCA, Andrea Angiolino, Andrea Tironi, Andrea Franco, Francesco Troccoli, Massimo Poletti.
FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
Seconda riunione in Aran sulle disponibilità economiche
CCNL 2025-2027 Funzioni Centrali
Seconda riunione in Aran sulle disponibilità economiche
Si è svolta oggi in Aran la seconda riunione per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Funzioni Centrali che, come previsto, aveva all’ordine del giorno l’esame delle disponibilità economiche per il triennio 2025/2027.
Nel corso dell’incontro l’Aran ha quantificato il beneficio economico medio pro-capite a regime (ossia al gennaio 2027) pari a 167 euro lordi per 13 mensilità.
Tale somma scaturisce dal calcolo della percentuale del 5,4%, prevista a regime dalla legge di bilancio 2025, sulla media della retribuzione annua media di comparto che è stimata in 42.255 euro.
Considerato che lo stanziamento è previsto per tre annualità, e che la misura dell’incremento è pari all’1,8% per ciascuna delle annualità, l’Aran ha calcolato che per l’anno 2025 la quota parte di incremento sarà pari a 55 euro mensili medi lordi pro- capite, sempre per 13 mensilità, e 110 Euro per l’anno 2026.
Ai fini dell’esatta quantificazione degli incrementi economici è, però, opportuno rilevare che, con decorrenza 1° aprile 2025, è stata già corrisposta sulle buste paga, nella misura percentuale dello 0,6% – pari a 14 euro – l’indennità di vacanza contrattuale – e dal primo luglio si è passati al’1%. – pari a 21 euro lordi/mensili.
Nel nostro intervento come FLP abbiamo fatto rilevare preliminarmente come la base di calcolo per il triennio di riferimento in esame, pari a 42.255 euro lordi annue pro-capite, sia notevolmente superiore a quella del triennio precedente che era di circa 35.900 euro. Questo a testimonianza di come l’impegno assunto con la firma del CCNL 2022/2024 e la vertenza per l’emanazione dei provvedimenti di legge sulla perequazione della indennità di Amministrazione e sul rifinanziamento dei fondi risorse decentrate, abbiano portato ad un incremento delle retribuzioni che di fatto supera ampiamente il 10% nel triennio.
Tutto questo al netto delle somme ora corrisposte a titolo di buono pasto in lavoro agile, che hanno comportato un ulteriore significativo segnale in termini di recupero delle retribuzioni.
Pur dando atto, quindi, al Governo di aver operato una inversione di tendenza rispetto al recente passato, ove i contratti erano bloccati o venivano rinnovati con incrementi sicuramente non adeguati all’andamento del costo della vita e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comparto, abbiamo evidenziato la necessità che contestualmente al prosieguo delle trattative per arrivare in tempi brevi al rinnovo del Contratto, prosegua concretamente il percorso iniziato con il D.L. PA e i decreti perequazione, e vengano stanziate nuove, ulteriori, risorse aggiuntive, rispetto a quelle già previste per i rinnovi contrattuali per un ulteriore aumento delle indennità di amministrazione, il rafforzamento dei FRD e il superamento dei tetti previsti dalle leggi Brunetta/Madia per la contrattazione decentrata.
Abbiamo infine nuovamente rappresentato la necessità che in sede di rinnovo contrattuale vengano adeguatamente implementati e migliorati gli istituti delle relazioni sindacali e dei sistemi di partecipazione, della piena fruibilità del lavoro agile e da remoto, dell’ordinamento professionale, della formazione, del diritto alla tutela della salute, della flessibilità oraria e della fruizione delle ferie.
In definitiva abbiamo riaffermato che questo rinnovo non può essere in alcun modo limitato alla sola parte economica, ma deve costituire un ulteriore passo necessario per la modernizzazione della PA e per la piena valorizzazione del personale, a fronte delle nuove sfide che le tecnologie e l’IA pongono al mondo del lavoro.
FLP: Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche
Ridotti i coefficienti di trasformazione,
Ridotti i coefficienti di trasformazione, pensioni piú basse nel 2025
Ridotti i coefficienti di trasformazione,
pensioni piú basse nel 2025
INPS corregge sugli applicativi l’aumento dei requisiti per le pensioni 2027
L’arrivo dell’anno 2025, che abbiamo festeggiato solo pochi giorni fa, oltre alle non certo positive novità in materia di pensioni recate dalla legge di bilancio e che abbiamo riportato in modo molto sintetico nel precedente Notiziario (seguirà un successivo Notiziario con tutte le opzioni di pensionamento per il 2025), porta una cattiva notizia ai pensionandi 2025, e che possiamo così sintetizzare: chi andrà in pensione nel 2025, godrà di una pensione più bassa (- 2% circa) rispetto a chi, a parità di versamenti contributivi (c.d. “montante”) è andato in pensione nell’anno 2024, e questo a causa dell’aggiornamento del c.d. “coefficiente di trasformazione”.
Se il paragone viene poi esteso agli anni precedenti, la riduzione appare ancora più pesante (per es., rispetto al 2009, le pensioni 2025 risultano ridotte dell’8,6%).
Vediamo di cosa si tratta, precisando in partenza che il problema di cui stiamo parlando riguarda i futuri pensionati con applicazione, totale o in quota, del sistema contributivo, e non chi in pensione lo è già.
Come noto, la riforma delle pensioni varata nel 1995 dall’allora Governo Dini (legge 8.08.1995, n. 335) ha introdotto il sistema di calcolo contributivo, che prevede che l’importo della pensione annua si ottenga moltiplicando il montante contributivo del pensionando per il c.d. “coefficiente di trasformazione” legato all’età anagrafica precisa in cui si esce: l’importo così ottenuto, si divide per 13 mensilità e si ottiene l’importo della pensione lorda mensile.
Il “coefficiente di trasformazione” viene rideterminato ogni due anni dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia sulla base dei dati ISTAT sulla speranza di vita. I coefficienti di trasformazione applicati al montante contributivo, annualmente rivalutato, sono però collegati all’età di collocamento in pensione del destinatario: più si anticipa il collocamento in pensione più si godrà di un “coefficiente di trasformazione” ridotto in quanto il periodo di fruizione della pensione sarà più lungo.
Ebbene, dopo il biennio 2023-2024 nel quale si è registrato un aumento dei “coefficienti” dovuto in particolare alla vicenda Covid che aveva ridotto la speranza di vita, il trend è ritornato in ascesa in ragione della ripresa in aumento delle aspettative di vita: con decreto direttoriale interministeriale del 20.11.2024, qui allegato, sono stati aggiornati in riduzione i coefficienti di trasformazione a decorrere dal 1.1.2025 che comporteranno, per chi andrà in pensione nel corrente anno con almeno una parte dell’assegno calcolato con il sistema contributivo, una significativa riduzione dell’assegno pensionistico (-2%) rispetto a coloro che sono andati in pensione nel 2024.
In virtù del predetto aggiornamento, per esempio, per chi va in pensione di vecchiaia a 67 anni, il nuovo coefficiente passa da 5,723 a 5,608 % riducendo conseguentemente l’assegno di pensione 2025 rispetto al 2024: con un montante contributivo a 150mila €, si perdono 173 €; con montante a 200mila €, si perdono 230 €; con montante a 250mila €, si perdono 288 €.
Un effetto negativo che verosimilmente si registrerà ancora nei prossimi anni in ragione della attesa crescita della speranza di vita, che rappresenta indiscutibilmente un fenomeno in positivo, ma che sul versante pensionistico mostra ricadute significativamente negative.
Per questo, noi pensiamo che un ripensamento a tal riguardo vada operato, e ci ripromettiamo di sollevare il problema se e quando si aprirà l’atteso tavolo di confronto con il Governo sulla riforma delle pensioni.
Concludiamo con una questione che è esplosa in questi giorni, anch’essa legata all’attesa di vita che cresce. Con l’entrata del nuovo anno, INPS ha recepito il dato di crescita, registrato da ISTAT e confermato dalla Ragioneria dello Stato, in tutti i suoi applicativi, con il risultato di far crescere sui propri programmi di proiezione i requisiti per il collocamento in pensione dal 2027 (per la pensione di vecchiaia: 67 anni e 3 mesi, invece dei 67 anni attuali, e 67 anni e 5 mesi nel 2029; per quella anticipata ordinaria: 43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini invece degli attuali 42 anni e 10 mesi – un anno in meno per le donne; dal 2029, ulteriori due mesi). Il tutto, in mancanza peraltro di decreto interministeriale MEF-Lavoro per fissare i requisiti di uscita a partire dal 1.1.2027, imprescindibile per dare il via all’operazione di adeguamento dei software INPS.
La circostanza non è ovviamente passata inosservata, e ha costretto INPS ad una prima smentita, con la quale l’Istituto ha negato “l’applicazione di nuovi requisiti pensionistici” e assicurato “che le certificazioni saranno redatte in base alle attuali tabelle”. A distanza di alcune ore, INPS ha proceduto alla correzione dei propri data base, cui poi sono seguite le precisazioni dei Vertici politici del Ministero del Lavoro (prima il Sottosegretario Durigon, poi anche la Ministra Calderone) che hanno negato, allo stato, qualsiasi incremento dei requisiti. Hanno precisato che l’eventuale incremento potrà avvenire solo dopo l’emanazione del previsto decreto interministeriale, e dunque a valle di una decisione politica; infine hanno assicurato il proprio impegno a trovare le più adeguate soluzioni allo scopo di evitare l’incremento dei requisiti dal 2027.
La vicenda di che trattasi, che ha fatto naturalmente parecchio rumore, evidenzia in ogni caso la necessità, da noi ripetutamente segnalata e peraltro anche qui richiamata, di una attenta e puntuale verifica delle regole tuttora vigenti per l’uscita dal mondo del lavoro, a oramai trent’anni dalla riforma Dini.
E per questo auspichiamo l’avvio di un tavolo di confronto con il Governo da noi più volte richiesto, in assenza purtroppo da quasi due anni di qualsiasi confronto di merito tra Governo e Parti Sociali.
PAntascienza al Potere alla Pontificia Università Antonianum
CCNL 2025-2027 Funzioni Centrali
Seconda riunione in Aran sulle disponibilità economiche
Ridotti i coefficienti di trasformazione, pensioni piú basse nel 2025
Ridotti i coefficienti di trasformazione,
Chi siamo
La FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche è nata nel 1999 con l’intento di organizzare e rappresentare le lavoratrici ed i lavoratori di tutti i comparti del Pubblico Impiego e delle Funzioni Pubbliche.
Si riporta, di seguito, il notiziario CSE Pensionati n. 1 del 3 Gennaio 2025. IL COORDINATORE GENERALE Angelo Piccoli Sul S.O. n. 43/L della G.U. n. 305 del…
NEWS DAI SETTORI Tutti i notiziari → FLP GIUSTIZIA CONVOCAZIONE ARAN PER IL RINNOVO CCNL FUNZIONI CENTRALI IL MINISTRO ZANGRILLO HA FIRMATO L’ATTO DI INDIRIZZO E L’ARAN CONVOCA I SINDACATI…
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