Zona d’ombra, il “working class thriller” sulla Pubblica Amministrazione che verrà
Un interessante articolo di Elena Cascella su La Repubblica
“ROMA – Rappresentazione di classe e difesa degli interessi collettivi come strumenti per la dignità umana e antidoti all’indifferenza. Sono questi i temi al centro di “Zona d’ombra”, il racconto fantascientifico dedicato alla pubblica amministrazione e all’importanza della contrattazione collettiva che Marco Carlomagno, segretario generale di FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche (il sindacato dei lavoratori pubblici e delle pubbliche funzioni), ha scritto per la raccolta “PAntascienza al Potere – 15 racconti sui governi del futuro”, (Edizioni Themis) da un’idea di Andrea Tironi e a cura di Francesco Grasso.
Ambientato nel porto di Genova tra 50 anni. Classificato dai curatori del libro come “working class thriller”, il testo di Carlomagno è un racconto distopico ambientato nel porto di Genova, tra 50 anni, nel 2075, e descrive un mondo del lavoro governato dalle macchine artificiali, dove i diritti umani non sono più tutelati. Qui, i tre protagonisti, Ada, Luisa e Moreno si occupano di quel poco che ancora è delegato alla “revisione umana”, vivendo nella paura che anche il loro momento di essere messi da parte arriverà presto.
Un mondo in cui “è il mercato a decidere”. E dove gli esseri umani sono “trattati come appendici”. Eppure, il ricordo di un sindacato coraggioso, che anni prima aveva provato a dare dignità al lavoro e ai lavoratori attraverso la contrattazione del pubblico impiego, il diritto alla salute sul lavoro e il benessere mentale, è la miccia che dà la forza ai protagonisti di tornare a lottare per i propri diritti. Ada e gli altri, infatti, invece di chiudersi in loro stessi, nelle loro individualità, decidono di agire insieme per invertire la rotta: un blocco al porto, un “attacco alle infrastrutture critiche dello Stato” per strappare al potere una promessa, “la riapertura della contrattazione collettiva”.
Un forte impegno sindacale e una grande passione politica. Il racconto di Marco Carlomagno è pieno di impegno sindacale e passione politica. “Visti i tempi scellerati in cui viviamo, qualcuno potrebbe definire il punto di vista di Marco un po’ retrò, io preferisco pensare che certi temi siano eterni e che tutelare il lavoro significhi – in questo e in ogni tempo – anche proteggere la libertà individuale e i diritti fondamentali dell’essere umano” dice nell’introduzione il curatore Grasso.
Il volume “PAntascienza al Potere – 15 racconti sui governi del futuro” racconta, attraverso la voce degli autori, i governi del futuro e il futuro della pubblica amministrazione. Tra gli scrittori, oltre a Carlomagno, anche Antonio Naddeo, presidente ARAN, Nicola Catellani, giornalista e funzionario della pubblica amministrazione, Giovanni Manca, ingegnere elettronico e senior advisor sui temi della digitalizzazione in relazione al’Agenda Digitale italiana ed europea, Michele Piccolino, avvocato e Francesco Grasso, funzionario AgID.”
https://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2026/01/26/news/interessi_collettivi_il_loro_futuro_in_quindici_storie_su_come_potranno_essere_governati-425119916/

