Rinnovo CCNL Funzioni Centrali: la FLP ha ribadito le proprie richieste su ordinamento professionale, lavoro agile, formazione e buoni pasto. Valutazione mista sulla bozza Aran. I prossimi incontri il 28 Maggio e il 9 Giugno.
L’articolo di Marco Carlomagno pubblicato su Lente Pubblica del 27 maggio 2026
“Si è tenuto il 6 maggio 2026 all’ARAN un nuovo incontro per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027. L’Agenzia ha illustrato una bozza aggiornata che interviene sia sugli istituti economici sia su quelli normativi. Il quadro complessivo che emerge è quello di un negoziato che la FLP ha definito “con un approccio ancora interlocutorio”: ci sono aperture concrete, ma su alcuni punti si registrano arretramenti rispetto a bozze precedenti e sulle questioni di impianto le risposte tardano.
Le priorità della FLP: ordinamento professionale, lavoro agile, formazione
La FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche ha imperniato il proprio intervento su tre priorità che considera imprescindibili per la qualità complessiva del contratto.
Sul fronte dell’ordinamento professionale, la federazione ha riproposto con forza la necessità di intervenire su una struttura che produce appiattimento. L’area delle Elevate Professionalità, prevista nel contratto vigente, non è ancora realmente esigibile. L’area dei funzionari, la più numerosa del comparto, è disciplinata da una declaratoria unica che non riflette la varietà di competenze e responsabilità oggi presenti nelle amministrazioni.
La proposta FLP è di introdurre, all’interno delle aree, un sistema di incarichi di funzione e professionale mutuabile da quello già applicato nel CCNL del comparto Sanità: incarichi conferibili in base alle attività svolte e a livello di conoscenza acquisito (di base o specialistico), tecnico o professionale, anche trasversale, con funzioni di processo e responsabilità di risultato. Tale sistema integrerebbe le Posizioni Organizzative nell’area dei funzionari e le Indennità di specifiche responsabilità nell’area degli assistenti, fermo restando l’obiettivo di rendere effettiva l’area EP.
Sul lavoro agile la FLP chiede di superare definitivamente il vincolo della prevalenza della presenza in sede, che ha consentito a molte amministrazioni di applicare l’istituto in modo restrittivo. La proposta è di ampliarne l’utilizzo tramite la contrattazione integrativa e di codificare il diritto alla disconnessione e i limiti di contattabilità sia per il personale in modalità agile sia per quello in presenza.
Sulla formazione, la FLP insiste perché venga riconosciuta come diritto esigibile e non come previsione programmatica: occorre uno spazio contrattuale per la certificazione effettiva delle competenze, che sia la base per percorsi di carriera strutturati e misurabili.
Le novità della bozza Aran: punto per punto
La bozza Aran del 6 maggio è stata valutata dalla FLP in modo differenziato a seconda delle materie.
L’estensione dei permessi per le visite al medico di base è stata accolta favorevolmente, con una riserva: la bozza non prevede alcuna disposizione specifica per gli screening preventivi oncologici, contrariamente a quanto le norme vigenti già contemplerebbero.
Su congedi parentali, malattie del figlio e giorni festivi, la valutazione è positiva per la maggiore chiarezza del testo. Apprezzata anche l’inclusione del pendolarismo tra i criteri per la flessibilità oraria.
La modifica alla disciplina della pausa (art. 17 del contratto vigente) è invece oggetto di riserve. L’Aran propone di ridurre la durata minima della pausa da 30 a 10 minuti per le prestazioni superiori alle 6 ore. La FLP ha evidenziato che una pausa di 10 minuti non è sufficiente ai fini della corresponsione del buono pasto e che la modifica non risolve le esigenze di continuità della prestazione presenti in alcuni settori del comparto, che erano state la ragione originaria della richiesta di revisione.
Sui buoni pasto la posizione FLP resta critica. La previsione di rimettere gli eventuali incrementi alla contrattazione decentrata potrebbe produrre differenziazioni ingiustificate tra enti, penalizzando i lavoratori delle amministrazioni con minore capacità negoziale. Per la FLP il buono pasto è uno strumento di difesa del potere d’acquisto che deve operare in modo uniforme per tutto il comparto, indipendentemente dall’ente di appartenenza.
Sulle ferie (art. 21) la FLP attende per il prossimo incontro una proposta Aran che intervenga sulla pianificazione annuale (oggi vincolata alle scadenze di aprile per l’anno in corso e febbraio per le ferie pregresse, con applicazioni spesso rigide da parte delle amministrazioni) e che valuti l’eliminazione della disparità tra neoassunti (che nei primi tre anni maturano meno giorni) e il restante personale. Quest’ultima opzione ha un costo economico e sarà considerata nel quadro complessivo della trattativa.
Sui turni festivi infrasettimanali la FLP ha chiesto la reintroduzione di una norma presente in una prima bozza, poi stralciata dall’Aran, che eliminava il debito orario per i lavoratori non di turno nelle festività infrasettimanali. La previsione è già in vigore nel CCNL delle Funzioni Locali e la FLP chiede l’allineamento.
Sugli istituti che regolamentano le relazioni sindacali la FLP attende ancora risposte concrete. Si tratta di un punto qualificante per la federazione, illustrato in dettaglio nei resoconti delle riunioni precedenti. Riguarda la possibilità per la contrattazione collettiva di svolgere un ruolo effettivo sui processi organizzativi, dai sistemi di valutazione all’introduzione dell’intelligenza artificiale, che oggi vengono spesso decisi al di fuori del perimetro contrattuale.
I prossimi passi
Al termine dell’incontro del 6 maggio sono stati calendarizzati i prossimi appuntamenti: il 28 maggio e il 9 giugno. Il negoziato entra quindi in una fase più densa, con l’obiettivo dichiarato di avvicinarsi alla chiusura nella seconda metà del 2026. La qualità del testo finale, in particolare su ordinamento professionale, lavoro agile e relazioni sindacali, sarà il vero banco di prova di questa trattativa.”

