Definite le prime coordinate del negoziato

Si è svolta nella giornata di ieri la riunione tra ANASTE e le Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del CCNL del personale delle strutture socio-sanitarie assistenziali.

L’incontro si è aperto con una relazione dell’Avv. Amato, che ha illustrato le risultanze del tavolo tecnico incaricato di esaminare le proposte sindacali di revisione di numerosi istituti del vigente CCNL.

L’analisi ha riguardato, in particolare, il benessere organizzativo, la conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, il riordino della parte normativa, la disciplina della malattia e del periodo di comporto, l’orario di lavoro e altri istituti contrattuali suscettibili di miglioramento. Si tratta di materie che, oltre a modernizzare il contratto, incidono sul costo complessivo del rinnovo e richiedono pertanto una preventiva definizione delle risorse economiche disponibili.

LA POSIZIONE DELLA CSE

Nel corso del confronto la CSE ha ribadito che il negoziato deve partire da un presupposto fondamentale: la definizione della proposta economica complessiva che ANASTE intende destinare al rinnovo del CCNL.

Solo conoscendo con precisione l’ammontare delle risorse disponibili sarà possibile individuare, di comune accordo, le priorità del rinnovo, destinando innanzitutto una quota significativa alla rivalutazione degli stipendi tabellari e verificando contestualmente tutti i miglioramenti richiesti sugli altri istituti contrattuali.

LA PROPOSTA ECONOMICA DI ANASTE

Nel corso della riunione il Presidente Capurso ha chiarito che la proposta dell’Associazione datoriale prevede un incremento economico pari al 6% a regime per il triennio di rinnovo, quantificando tale valore in circa 80 euro lordi medi mensili pro capite.

La CSE ha preso atto della proposta ma ha evidenziato come, sulla base delle proprie elaborazioni tecniche, un incremento del 6% corrisponda ad un valore medio di circa 95 euro lordi mensili pro capite e non agli 80 euro indicati da ANASTE.

Ferma restando la necessità di verificare l’effettiva congruità della percentuale proposta, la CSE ritiene che questo rappresenti il punto di partenza per entrare finalmente nel merito della trattativa.

ORA INIZIA LA VERA CONTRATTAZIONE

Definito il quadro economico di riferimento, il confronto dovrà ora concentrarsi sulla destinazione delle risorse disponibili.

Per la CSE le priorità rimangono chiare:

  • una significativa rivalutazione degli stipendi tabellari;

  • il miglioramento della disciplina della malattia e del periodo di comporto;

  • una revisione dell’orario di lavoro più favorevole ai lavoratori;

  • il rafforzamento degli strumenti di welfare contrattuale;

  • la verifica della possibilità di adesione ai fondi di previdenza complementare.

UN CONFRONTO COSTRUTTIVO

La riunione può essere valutata positivamente, avendo consentito di compiere significativi passi avanti nel negoziato. Per la prima volta sono stati chiariti alcuni elementi essenziali, a partire dalla dimensione economica della proposta ANASTE, creando così le condizioni per entrare nel vivo della contrattazione.

Restano ora da definire puntualmente sia l’entità effettiva delle risorse disponibili sia la loro ripartizione tra incrementi retributivi e miglioramenti della parte normativa del contratto. Su questi aspetti si concentrerà il confronto nelle prossime riunioni, con l’obiettivo di giungere ad un rinnovo del CCNL che risponda concretamente alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

La prossima riunione è stata fissata per il 10 luglio alle ore 11.00. In quella sede le parti entreranno nel merito della ripartizione delle risorse economiche e della definizione puntuale delle modifiche agli istituti contrattuali. La CSE continuerà a seguire il negoziato con spirito costruttivo ma con la massima determinazione, informando puntualmente i lavoratori sugli sviluppi della trattativa e operando affinché il rinnovo del CCNL produca risultati concreti sia sul piano economico sia su quello delle tutele.


La Segreteria Generale CSE

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