Ape Social prima scadenza 15 luglio 2017

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Dopo il notiziario inviato per la quota 41 Precoci, vi informiamo della successiva circolare INPS, la n° 100 del 16.6.2017, che dispone le modalità operative per la tanto sospirata attuazione dell’ APE SOCIAL.

Premesso che la prima scadenza per la domanda di “ADESIONE” o di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio è il 15 luglio 2017.

La domanda va presentata in via telematica all’INPS che ne rilascia ricevuta con l’annotazione della data e dell’ora ma questa non è ancora la domanda vera e propria di pensione ma quella di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio.

Le condizioni per il riconoscimento possono essere maturate a tutto il 31.12.2017, mentre per coloro che vengano a trovarsi nelle condizioni entro il 31.12.2018, la domanda va presentata entro il 31.3.2018.

Le domande presentate in date successive al 15 luglio 2017 e al 31.3.2018, purché pervenute entro e non oltre il termine del 30 novembre di ciascun anno, possono essere prese in considerazione in presenza di residue risorse economiche e l’INPS dovrà riconoscere tutte le condizioni e comunicare l’esito dell’istruttoria entro il 15 ottobre 2017 e entro il 30 giugno dell’anno 2018 e solo allora il lavoratore potrà presentare domanda di accesso all’APE.

In sintesi, i lavoratori interessati, per godere del beneficio in questione, oltre ad avere compiuto almeno 63 anni di età, devono trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • stato di inoccupazione da un trimestre successivo alla conclusione del periodo di percezione della disoccupazione, in possesso dell’anzianità contributiva minima di 30 anni
  • assistenza, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, al coniuge, persona in unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, ai sensi della legge 104/92;
  • riduzione della capacita lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, di grado almeno pari al 74% e possesso di almeno 30 anni di contributi;
  • essere lavoratori dipendenti da almeno sei anni in maniera continuativa cui alle attività gravose di cui all’allegato C di cui alla Legge di Bilancio 2017 (es. infermieri, netturbini, etc..) ed in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 36 anni;

Per molti altri dettagli, vista la complessità delle situazioni, si rimanda alla citata circolare n. 100 dell’INPS che si allega.

 

 

                                      Il Dipartimento Politiche Previdenziali e Assistenziali

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