CCNL Funzioni Centrali

Riunione del 12 ottobre 2021

Nel corso della riunione di oggi 12 ottobre, il Presidente Aran Naddeo, in apertura della stessa, e a riscontro delle osservazioni formulate dalle OO.SS nelle precedenti riunioni, ha fornito alcuni chiarimenti e integrazioni rispetto alla proposta originaria Aran sulle progressioni orizzontali e sul lavoro agile.

Sul primo aspetto ha precisato di essere disponibile a integrare i criteri per il loro conferimento prevedendo, oltre al criterio della valutazione del dirigente, già originariamente previsto, anche l’esperienza professionale acquisita e il possesso di titoli.

E a riconoscere un ruolo della determinazione dei criteri alla contrattazione integrativa.

Sul lavoro agile si è dichiarato  disponibile a prevedere una modifica della proposta formulata le scorse volte, nella direzione del riconoscimento di una maggiore flessibilità dell’articolazione dell’orario di lavoro e della sua rilevazione, correlata alla definizione di specifici obiettivi con la conseguente ri-articolazione delle fasce di contattabilità e di operatività, definite in maniera  assolutamente inaccettabili nella proposta originaria.

Una proposta che prevede, in subordine, e per alcune tipologie di lavoro agile, una rilevazione più ancorata all’orario di lavoro per le sole Amministrazioni dove non è ancora diffusa la cultura del risultato, o per specifiche attività che, per la loro tipologia, sarebbero penalizzate da una valutazione sugli obiettivi.

Come FLP, pur apprezzando le aperture fornite, in particolare sul lavoro agile, riteniamo che sul nuovo ordinamento professionale bisogna fare di più e con un diverso approccio.

Continua a non convincerci:

  • il modello basato sull’azzeramento delle fasce retributive attuali all’interno delle Aree, e l’istituzione, in loro sostituzione, dei differenziali stipendiali;
  • l’attuale mancanza di volontà da parte dell’ARAN di dare piena attuazione contrattuale alle norme previste dal DL 80 in materia di istituzione dell’Area delle elevate professionalità, che non può essere un contenitore vuoto, ma deve prevedere l’inquadramento di molte di quelle  specifiche professionalità attualmente inquadrate nell’area dei funzionari;

 

  • l’attuale mancanza di una proposta ARAN contenente delle ipotesi di tabelle di corrispondenza tra vecchio e nuovo ordinamento, necessarie per definire le modalità occorrenti per dare piena attuazione alla norma di primo inquadramento del personale all’interno delle nuove Aree, al fine di riconoscerne le professionalità acquisite e le mansioni svolte. Questo per noi costituisce un tassello fondamentale per costruire un ordinamento omogeneo per tutto il comparto.

Come pure la definizione per via contrattuale della norma che abbiamo fortemente voluto sul superamento dei tetti dei fondi delle amministrazioni per la contrattazione decentrata.

Ma oltre a questi argomenti, bisogna anche definire un nuovo  sistema delle relazioni sindacali, e rivisitare molti istituti normativi, a partire da quelli relativi al diritto alla salute e alle cure.

La riunione è stata aggiornata al 19 ottobre.

In definiva possiamo dire che in questi mesi di negoziato molte questioni sono state affrontate,  ma altre importanti sono ancora da definire e le posizioni appaiono ancora distanti.

Se si  vuole però chiudere in tempi brevi il contratto, come è necessario, e come tutti dicono di volere, è necessaria non solo un’accelerazione delle riunioni, ma anche la soluzione di nodi che ancora Aran non pare disposta a sciogliere.

La Segreteria Generale

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