CGILCISLUILUNSA IN PREDA A CRISI DI NERVI Quanta preoccupazione e quante reazioni per il ritorno di FLP sui tavoli decentrati

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La firma, ovviamente tecnica, apposta in data 21 settembre u.s. dalla FLP sul CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali, che riporta la nostra sigla sui tavoli di contrattazione decentrata di amministrazione, ha generato, da parte di altre sigle di comparto, reazioni francamente incomprensibili e scomposte che danno però il segno della sofferenza con le quali hanno accolto la nostra firma e, conseguentemente, il nostro ritorno sui tavoli di contrattazione.

Due, in buona sostanza, le obiezioni che, a fattor comune, ci vengono mosse: la prima, di aver firmato il CCNL dopo aver “giurato e spergiurato che mai avrebbero firmato un contratto capestro e antidemocratico”; la seconda, di averlo firmato solo oggi e a urne chiuse, dopo aver posto in essere “una manfrina durata giusto il tempo della campagna elettorale RSU”, e dunque strumentalmente orientata solo a raccogliere consensi elettorali tra i lavoratori.

A queste obiezioni è facile rispondere, dati di fatto alla mano.

  1. Da subito abbiamo esplicitato pubblicamente (vedasi il notiziario FLP n. 8 del 15 febbraio 2018) il nostro giudizio negativo sul CCNL e nell’annunciare i ricorsi in giudizio contro la norma liberticida (art. 7, commi 3 e 4) che esclude dai tavoli di contrattazione decentrata le OO.SS. non firmatarie del CCNL, abbiamo dichiarato che avremmo chiesto ai giudici di pronunciarsi con urgenza per l’eliminazione di norme che riteniamo liberticide”, aggiungendo più avanti che “qualora i giudici dovessero darci torto, prenderemmo atto della decisione e del fatto che per tutelare i lavoratori saremmo costretti ad apporre una firma tecnica al CCNL, che ci consentirebbe immediatamente di ritornare alle trattative decentrate”.

È esattamente quello che è avvenuto, anche se, sino ad oggi, le sentenze dei giudici sono ancora limitate alla fase cautelare, quindi non al merito delle eccezioni proposte, che saranno oggetto di successivi pronunciamenti dei Giudici.

Perché la FLP proseguirà nella sua battaglia per cancellare quelle norme liberticide e illiberali, oltre che in sede giudiziaria anche in sede politica, come potete vedere dagli emendamenti al D. Lgs. 165/2001, con relativa relazione illustrativa, che sono stati messi a punto dalla nostra O.S. e che sono stati già consegnati al Capo di Gabinetto della Ministra alla P.A. e ai Gruppi Parlamentari (vedi copia allegata).

  1. Alla seconda obiezione è ancor più facile rispondere: se la nostra scelta di non firmare il CCNL fosse stata fatta in funzione RSU, è di tutta evidenza che l’apposizione della firma tecnica sarebbe avvenuta subito dopo il 20 aprile u.s., giorno dello scrutinio. Invece, è avvenuta a distanza di oltre cinque mesi, cinque lunghi mesi nei quali abbiamo subito, sui livelli nazionali e anche su quelli territoriali, le conseguenze, certo non facili da gestire, legate alla esclusione dai tavoli, e lo abbiamo fatto in ogni caso mai pentendoci della scelta fatta e con la convinzione mai venuta meno di essere nel giusto e di condurre una battaglia di democrazia.
  1. Soprassediamo, per carità di patria, dal dare risposta agli ammonimenti di chi scopre oggi che “non esistono firme tecniche” negando una pratica, da essi stessi perseguite in passato e che fa parte peraltro della lunga storia delle relazioni sindacali nel pubblico impiego, o alle accuse di chi si erge a censore del nostro operato e ci ricorda le proprie illuminate scelte, dimentico che in casa propria ci sono Federazioni di ben superiore caratura che hanno fatto la nostra stessa scelta di non firmare a suo tempo il proprio CCNL e hanno scelto oggi di apporre una firma tecnica a seguito dei pronunciamenti dei Giudici: manfrina anche la loro?

 

riportiamo di seguito precedenti “firme tecniche”:

Contratto dirigenza medica: le ragioni della ‘non firma’ della Fp Cgil Medici ai bienni 2004-205 e 2008-2009 e della firma tecnica al CCNL 2006-2007

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=377

Firma tecnica” dei sindacati della scuola a contrattazione locale

Tentativo CGIL di convincere la FIOM ad apporre firma tecnica

Pomigliano, la Cgil campana alla Fiom: firma tecnica

https://www.avvenire.it/economia/pagine/fiat-fiom-sciopero_201012291429568370000

Notizie CGIL su obblighi rispetto decisioni organi statutari

https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/05/cgil-camusso-chiede-la-scomunica-di-landini-devono-processarlo/869541/

http://www.fiom.lombardia.it/attachments/article/427/RSUTenarisperLandini.pdf

ed infine….. ciliegina sulla torta……

Firma tecnica e per senso di responsabilità dei sindacati del MEF UNSA, FLP e USB

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwj51_2X9trdAhWQ-aQKHVw9BKgQFjABegQICRAC&url=http%3A%2F%2Fwww.dag.mef.gov.it%2Fnoi_siamo%2Fdocumenti%2Faccordo_3_giugno_2013_l.35003_.pdf&usg=AOvVaw25euDvU4KxPMajxUmPiu8z

Snals Confsal ha sottoscritto il CCNL 2016-2018 con “adesione critica e firma tecnica”

https://www.tecnicadellascuola.it/snals-confsal-ha-sottoscritto-il-ccnl-2016-2018

http://www.snalspadova.it/wordpress/lo-snals-confsal-aderisce-al-ccnl-di-comparto-2016-2018.html

       

           Appare di tutta evidenza che quelle OO.SS. avrebbero preferito di gran lunga continuare a non vederci nei tavoli decentrati, ben consci che la nostra presenza costituisce un elemento di rottura rispetto a equilibri consolidati.  Dispiace molto aver dato loro una grande delusione, ma riprenderemo il nostro lavoro consapevoli di aver combattuto “una giusta battaglia” e, anche per questo, di essere oggi più motivati e attrezzati per difendere al meglio le ragioni della categoria.

 

Contestualmente alla firma tecnica, la nostra Federazione ha presentato il 20 settembre alla Funzione Pubblica e all’Aran la piattaforma per il rinnovo del contratto, chiedendo che da subito si apra il negoziato per il rinnovo del CCNL 2019/2021.

Atto che avrebbero dovuto già fare da tempo i sindacati firmatari della prima ora, che invece sono ancora in attesa di “Godot” (in alto mare).

Da qui la FLP partirà per costruire un nuovo CCNL, che possa recuperare tutto il “maltolto” e dare finalmente segnali concreti e positivi ai colleghi.

Tutte decisioni che la FLP prende democraticamente alla luce del sole coinvolgendo i propri iscritti e tutti i dirigenti sindacali.

È questo il motivo per il quale nonostante gli attacchi delle amministrazioni e dei sindacati casta e le esclusioni dai tavoli contrattuali in questi ultimi 7 mesi, la FLP e tutti i suoi dirigenti hanno continuato a fare attività sindacale in tutti i luoghi di lavoro e a difendere i lavoratori senza paura e con la schiena dritta.

Altri sindacati che esistono solo per gestire il potere non avrebbero mai potuto restare fuori dai tavoli nemmeno un giorno, pena la immediata disgregazione.

Ed è per questo che ringraziamo pubblicamente tutti i nostri iscritti e tutti i lavoratori che ci hanno sostenuto e manifestato pubblicamente il loro appoggio per la difesa dei diritti e della democrazia.

E per finire, comprendendo che sia difficile per i sindacati casta comprendere perché sia importante combattere per la democrazia, anche a costo di essere attaccati con tutti i mezzi, permetteteci di usare un po’ di ironia consigliando loro di ascoltare, anche a fini terapeutici (la musica ha ottimi effetti sulle crisi di nervi), una canzone pubblicata esattamente due anni fa: “Combattente” (autori Federica Abbate e Cheope, cantata da Fiorella Mannoia), della quale, riportiamo di seguito tre frasi chiave:

… anche se la paura fa tremare …

… chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso …

… chi lotta per qualcosa non sarà mai perso …

E se proprio i sindacati seguaci dei principi di “Don Abbondio”, non riescono proprio a concepire i nostri valori e si innervosiscono solo a sentirli enunciare, ascoltino qualcos’altro, tenendosi aggiornati sui sentimenti popolari.

Magari le prime due canzoni classificate all’ultimo Festival di Sanremo …………..

 

IL NOSTRO AGIRE È PRIVO DI SOTTERFUGI, TESO A RIVENDICARE UNICAMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI E NON PREBENDE E POLTRONE.

 

I NOSTRI PRINCIPI NON SONO IN VENDITA, GLI UOMINI DELLA FLP NON SONO IN VENDITA, I LAVORATORI PUBBLICI E I LORO DIRITTI NON SONO IN VENDITA!

 

QUESTA E’ LA FLP!

  La Segreteria Generale FLP

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