L’ARAN quantifica gli incrementi economici del triennio
Si è svolta ieri pomeriggio una nuova riunione all’ARAN per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027.
Nel confermare un giudizio positivo sull’andamento del negoziato, riteniamo che sia ora necessario affrontare in modo più specifico e analitico alcuni nodi centrali del rinnovo: ordinamento professionale, relazioni sindacali, certificazione delle competenze, conciliazione tra vita e lavoro.
Nel corso della riunione, l’ARAN ha presentato una proposta di ripartizione economica delle risorse stanziate per il triennio 2025-2027. Ipotizzando una distribuzione dei fondi basata per il 90% sugli aumenti dello stipendio tabellare e per il restante 10% sull’incremento dei Fondi Risorse Decentrate, gli incrementi mensili medi a regime, calcolati su tredici mensilità, risulterebbero pari a:
• 119,60 euro per gli Operatori;
• 125,90 euro per gli Assistenti;
• 152,90 euro per i Funzionari;
• 208,80 euro per le Elevate Professionalità.
Pur prendendo atto di tale comunicazione, che dovrà comunque essere oggetto di ulteriori approfondimenti nel corso delle prossime riunioni, valutiamo positivamente l’attenzione che l’ARAN sta dedicando anche al tema dell’introduzione dell’intelligenza artificiale, in linea con quanto da noi sostenuto fin dall’avvio del confronto, e alla necessità di definire specifiche previsioni contrattuali capaci di governare un fenomeno che nei prossimi mesi entrerà inevitabilmente nelle Amministrazioni e nei luoghi di lavoro.
È però altrettanto evidente che, per la FLP, questo rinnovo dovrà affrontare pienamente tutte le questioni ancora aperte, le criticità irrisolte e gli aspetti da rafforzare o implementare rispetto agli articolati contrattuali che si sono consolidati negli ultimi anni, anche alla luce dei due precedenti rinnovi.
In particolare, ribadiamo la necessità di intervenire sull’ordinamento professionale, rendendo finalmente esigibile l’Area delle Elevate Professionalità e individuando nuovi percorsi di riconoscimento professionale stabili all’interno delle aree. Oggi, infatti, tali percorsi sono affidati quasi esclusivamente ai cosiddetti differenziali stipendiali, che hanno una valenza soltanto economica e presentano, come da noi più volte evidenziato, rilevanti criticità e rigidità applicative.
Sul lavoro agile, oggetto di forti spinte restrittive da parte di numerose Amministrazioni, è necessario introdurre ulteriori miglioramenti in termini di tutele e garanzie, sia con riferimento alla corretta applicazione delle previsioni contrattuali, sia per quanto riguarda il pieno riconoscimento del diritto alla disconnessione.
Allo stesso modo, occorre passare dalla fase sperimentale a una disciplina strutturale della settimana lavorativa su quattro giorni.
Andranno inoltre rafforzati il welfare contrattuale e il sistema delle relazioni sindacali, che oggi si dimostrano inadeguati a governare le delicate trasformazioni e i processi di innovazione in corso. Il riferimento è, in particolare, al ruolo del sindacato nella definizione dei sistemi di valutazione che, sempre più, anche per effetto di specifiche disposizioni normative, stanno diventando un elemento decisivo ai fini dell’attribuzione del salario di produttività, dei differenziali stipendiali, delle progressioni tra le aree e del conferimento degli incarichi.
Si tratta di materie e argomenti non ancora affrontati, nonostante li abbiamo evidenziati sin dalle prime riunioni. Ci aspettiamo pertanto che nel corso dei prossimi incontri tali questioni possano finalmente essere esaminate e condivise, individuando soluzioni efficaci e coerenti con le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori.
Va inoltre evidenziata la questione dell’aumento del valore dei buoni pasto, rispetto alla quale il Presidente dell’ARAN si è fatto portavoce delle nostre istanze nei confronti del Ministro Zangrillo. Per raggiungere questo obiettivo, infatti, non basta il CCNL e, anzi, il contratto da solo non è lo strumento idoneo: serve invece una norma che rimuova l’attuale tetto di 7 euro previsto per i lavoratori pubblici. Anche perché, la necessaria rivalutazione del valore dei buoni pasto non può gravare sulle risorse destinate al rinnovo contrattuale, ma deve trovare copertura nel quadro complessivo delle leggi di bilancio dedicate a questa voce.
Allo stato attuale, dunque, per la FLP resta ancora molto lavoro da fare: vi sono nodi decisivi da sciogliere, per noi fondamentali ai fini di un rinnovo contrattuale davvero positivo.
La prossima riunione è prevista per il giorno 8 aprile 2026.













