ALLARME FLP, LA PA STA FACENDO RETROMARCIA SULLO SMART WORKING.
Un interessante articolo su Libero riporta le dichiarazioni della #FLP
“Roma, 13 mar. (askanews) – “Le pubbliche amministrazioni vanno innovate, ma non solamente in tecnologia, vanno innovate con un cambiamento radicale dei paradigmi culturali che sono obsoleti, ancorati a metodi dell’Ottocento. Questo è uno dei motivi per cui tante amministrazioni fanno dietrofront rispetto al lavoro agile” dice Marco Carlomagno, segretario generale di FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, intervenuto al tavolo di lavoro “Innovazione nella pubblica amministrazione” riferendosi al processo di ridimensionamento del lavoro agile in atto nei principali ministeri e uffici della PA italiana.
Una riduzione anche del 50% che ha toccato la presidenza del Consiglio dei Ministri, dove si è passati da 2 giorni a settimana a 1 giorno di lavoro agile, come anche gli uffici centrali del Ministero della Giustizia. Riduzioni del lavoro agile ancora non quantificate anche al Ministero dell’Agricoltura (in particolare negli uffici dell’ispettorato frodi) e in quello della Cultura, dove lo smart working era di due giorni a settimana. Stessa situazione per il Ministero dell’Economia dove si è passati da 8 giorni al mese a 6 giorni al mese, senza contare che nelle ambasciate e nei consolati il lavoro agile è da sempre negato.
Al centro dell’evento non solo smart working, ma anche CCNL, governo dell’intelligenza artificiale, area delle elevate professioni e formazione.
Domani 29 novembre 2025, alle 11,35, Il Segretario Generale FLP Marco Carlomagno interverrà insieme ad Antonio Naddeo al programma di Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale per parlare del libro Pantascienza al Potere, Edizioni Themis, di cui é coautore e che presenterà ufficialmente a Più libri più liberi il 05 dicembre 2025 a Roma Convention Center – La Nuvola
PAntascienza al Potere, 15 racconti sulla pubblica amministrazione del futuro, si dedica alle analisi e alle speculazioni su come l’innovazione tecnologica rivoluzionerà il funzionamento dello Stato e il rapporto tra quest’ultimo e i cittadini, immaginando possibili scenari futuri nel campo della politica, delle contese elettorali, delle forme di governo.
Quindici penne, impugnate da scrittori, funzionari pubblici, esperti di ICT e di sicurezza, divulgatori, giornalisti e dirigenti sindacali firmano altrettanti racconti – alcuni cupi e distopici, altri umoristici, altri ancora paradossali o volutamente provocatori – su quel che il domani porterà nei palazzi e nei circoli del Potere.
Con il racconto Zona d’ombra e quello di Antonio Naddeo Codice inesistente affrontiamo temi quali: governo del futuro, etica dell’IA, democrazia digitale, potere pubblico, diritti civili, burocrazia e politica, lavoro pubblico nel futuro.
Leggete il libro, e nulla più vi sorprenderà!
E’ possibile seguire la trasmissione a questo link: https://www.radioromacapitale.it/
oppure, per gli ascoltatori che si trovano nella provincia di Roma, sintonizzandosi sulla frequenza FM 93.000.
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