SERVIZI DI PATRONATO

FLP è in grado di assicurare nell’intero territorio nazionale ai propri iscritti, ma anche ai lavoratori che ne avessero bisogno, tutti i servizi di patronato, dalle semplici informazioni all’assistenza e consulenza completa e personalizzata nel campo delle prestazioni sociali.

In particolare, dall’assistenza per la presentazione delle domande di pensione (di anzianità, vecchiaia, inabilità, supplementari, superstiti, ciechi e sordomuti e in convenzione internazionale) a quelle per gli assegni sociali e di invalidità, per l’indennità di accompagnamento e per l’indennizzo/indennità di maternità e astensione facoltativa, dalle pratiche per prosecuzione volontaria, pratiche di disoccupazione, colf e badanti e al supplemento ricostruzione e riqualificazione della pensione.

L’erogazione dei servizi viene effettuata tramite la convenzione stipulata con UNSIC – Patronato ENASC, recandosi in una delle circa 600 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, indicate nel seguente link:

ELENCO SEDI ITALIA PATRONATO ENASC

A tutti gli iscritti alle federazioni della CSE e alle organizzazioni aderenti, che si presentano presso le sedi muniti della tessera associativa (CSE o FLP), è riconosciuto uno sconto pari al 20% della tariffa.

In alternativa alle modalità di erogazione dei servizi in convenzione è possibile recarsi in una delle sedi sindacali territoriali indicate nel seguente elenco:

ELENCO SEDI TERRITORIALI CSE – FLP

Per informazioni sulle tariffe contattare i Responsabili di sede.

Gli operatori rispondono telefonicamente esclusivamente negli orari di apertura Martedì-mercoledì-giovedì dalle 15:30 alle 19:30

SPORTELLO PATRONATO ONLINE

Sportello Patronato online è un servizio che permette di fruire dei servizi di Patronato a tutti coloro che non vogliono recarsi personalmente in una delle nostre sedi.

Per i servizi richiesti è possibile trasmettere la documentazione necessaria e ricevere la prestazione esclusivamente a mezzo e-mail. Per informazioni sulle tariffe contattare il Responsabile del servizio.

 SERVIZIO PATRONATO ONLINE:

Responsabile: Diana di Maio

Referente: Marco Spaccatrosi

Tel.0658230953 Cell.3913547042

Email: dianadm.monteverde@gmail.com

neanche un caffè!

RICORDIAMO CHE STIAMO PORTANDO AVANTI DEI RICORSI PILOTA PER FARCI RICONOSCERE UN INDENNIZZO PER I MANCATI RINNOVI CONTRATTUALI

per il periodo 2010 – 2015 (fino al 30 luglio ‘15)

SCARICA LA DIFFIDA PER INTERROMPERE  I TERMINI PRESCRIZIONALI

Rispondendo alle richieste che ci sono pervenute da molti lavoratori, ribadiamo nuovamente che le azioni giudiziarie che stiamo portando avanti (cd. ricorsi pilota), aprono la possibilità futura ANCHE per tutti coloro che non hanno aderito alla nostra iniziativa del ricorso alla CEDU, di poter rivendicare la richiesta dell’indennizzo, se le decisioni dei giudici favoriranno tale possibilità.

Per coltivare questa possibilità è importante però interrompere i termini di prescrizione per la richiesta dell’indennizzo, e per questo ricordiamo che è disponibile per tutti i lavoratori un fac-simile di diffida da inviare alla propria amministrazione di appartenenza e al Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e poi da conservare per un uso futuro.

Per scaricare il fac-simile è sufficiente cliccare sul link http://www.ricorsocgs.it e compilare una maschera con i propri dati, che permetterà di ricevere sulla propria e-mail la diffida personalizzata e già pronta per essere spedita.

Riportiamo nuovamente l’aggiornamento dello stato dei ricorsi pilota, contenenti le date delle prossime udienze, finalizzati ad ottenere un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali per il periodo 2010 – 2015 (fino al 30 luglio 2015).

AGGIORNAMENTO RICORSI PILOTA

Tribunale di- Firenze – R.G. 1785/2017 – giudice: dott. Taiti
Fissata la prima udienza all’11 aprile 2018
Tribunale di Foggia – R.G. 4347/2017 – giudice: dott. Simonelli
All’udienza del 16 novembre 2017 è stata rinviata la discussione al 12 aprile 2018
Tribunale di – Napoli – R.G. 14351/2017 – giudice dott. Pellecchia
All’udienza del 10 gennaio 2018 è stata rinviata la discussione al 18 aprile 2018
Tribunale di Roma – R.G. 21662/2017 – giudice: dott. Conte
All’udienza del 30 novembre 2017 è stata rinviata la discussione al 19 aprile 2018
Tribunale di – Ravenna – R.G. 618/2017 – giudice: dott. Bernardi
All’udienza del 14 dicembre 2017 è stata rinviata la discussione al 12 febbraio 2019

Ricordiamo infine, che nei ricorsi pilota è stata formulata anche una domanda diretta ad ottenere la stipula del CCNL per diversi periodi e, da ultimo, anche per il periodo di sei mesi dalla sentenza della Corte Costituzionale 178 del 2015 e fino alla fine del 2015, che i confederali e alcuni sindacati autonomi hanno barattato facendo decorrere i già miseri arretrati dal 1 gennaio 2016.

ATTENZIONE: i 25.000 colleghi che hanno partecipato alla nostra iniziativa del ricorso CEDU non dovranno fare nulla (se non attendere gli esiti delle ulteriori azioni messe in campo) in quanto già hanno provveduto ad inviare le diffide nei mesi scorsi secondo le istruzioni ricevute dal nostro centro gestionale del ricorso.

La Segreteria Generale FLP

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Iniziative giurisdizionali finalizzate ad ottenere un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali.

LE NUOVE DATE DELLE UDIENZE DEI 5 RICORSI PILOTA PRESENTATI NEI TRIBUNALI ITALIANI

Si riporta qui di seguito il Comunicato CGS n.17 con cui la Confederazione ha fatto il punto sulle iniziative prese in relazione al “ricorso alla CEDU”.

……

La CGS prosegue nella sua azione finalizzata a far ottenere ai lavoratori che  hanno aderito all’iniziativa del “ricorso alla CEDU” un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali per il periodo 2010 – 2015 (fino al 30 luglio 2015).

Riportiamo di seguito quanto comunicatoci dai nostri legali in merito alle prossime date di udienze nelle quali verranno discussi i ricorsi pilota presentati:

 

Tribunale di- Firenze – R.G. 1785/2017 – giudice: dott. Taiti

Fissata la prima udienza all’11 aprile 2018

 

Tribunale di Foggia – R.G. 4347/2017 – giudice: dott. Simonelli

All’udienza del 16 novembre 2017 è stata rinviata la discussione al 12 aprile 2018

 

Tribunale di – Napoli – R.G. 14351/2017 – giudice: dott. Pellecchia

All’udienza del 10 gennaio 2018 è stata rinviata la discussione al 18 aprile 2018

 

Tribunale di Roma – R.G. 21662/2017 – giudice: dott. Conte

All’udienza del 30 novembre 2017 è stata rinviata la discussione al 19 aprile 2018

 

Tribunale di – Ravenna – R.G. 618/2017 – giudice: dott. Bernardi

All’udienza del 14 dicembre 2017 è stata rinviata la discussione al 12 febbraio 2019

Rammentiamo che con i suddetti ricorsi abbiamo presentato una  ampio spettro di domande, che, partendo dal blocco della  contrattazione introdotto dal D.L. 78/2010 e dal conseguente “impoverimento” dei pubblici dipendenti, spazia dalla violazione dei principi in materia di efficacia delle sentenze della Corte Costituzionale, in ordine alla inapplicabilità delle disposizioni dichiarate incostituzionali, alla violazione di “diritti civili” e dei “diritti pecuniari” ed alla conseguente violazione del diritto di proprietà come interpretato dalla CEDU, al risarcimento del danno “comunitario” derivante dal prolungato ed irragionevole blocco delle relazioni sindacali.

Da ultimo, confidando che i giudici aditi riconoscano, come riteniamo debbano riconoscere, la legittimazione dei singoli lavoratori in quanto titolari del diritto individuale (ad esercizio “collettivo”)  alla contrattazione ed a che le proprie organizzazioni contrattino la “giusta retribuzione”, nei ricorsi è stata formulata anche una domanda diretta ad ottenere la stipula del CCNL per diversi periodi e, da ultimo e, comunque, per il periodo di sei mesi dalla pubblicazione in G.U. della sentenza della Corte Costituzionale 178 del 2015 e fino alla fine del 2015.

Ed infatti, anche se è stata la stessa Corte  Costituzionale a dichiarare la illegittimità del blocco della contrattazione soltanto per il futuro, non di meno le norme incostituzionali che avevano bloccato la contrattazione non potevano essere applicate dal giorno successivo (30 luglio 2015) alla pubblicazione in G.U. della predetta sentenza.

In ragione di ciò abbiamo dunque chiesto anche l’accertamento del diritto a che si dia corso alla stipula del contratto per il secondo semestre del 2015.

La Segreteria Generale FLP

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Nel pomeriggio di oggi CGIL CISL UIL e UNSA hanno sottoscritto definitivamente il CCNL delle Funzioni Centrali.

Pare incredibile, eppure la versione definitiva è anche peggio della preintesa che tanto malumore ha creato tra le centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Amministrazioni centrali.

Infatti nel testo finale, dopo la fase certificativa, viene esplicitato in modo evidente (ma la FLP aveva già denunciato l’inghippo) che il cosiddetto assegno perequativo, su cui tanto si è discusso  e che avrebbe dovuto garantire maggiore equità, non solo è  assolutamente  ridicolo, ma viene erogato una tantum e solo per il 2018, senza nessun riflesso per gli anni successivi.

Così come viene elegantemente definita una “errata corrige” la norma ora inserita, che diviene quindi disposizione contrattuale, che prevede la conferma, prima prevista per disposizioni unilaterali dei Governi, dei limiti di tetto non superabili dei Fondi di produttività.  Con l’impossibilità quindi di recuperare e rendere erogabili tutte le risorse derivanti dalle attività aggiuntive, dalle perfomance raggiunte dai lavoratori in termini di efficienza e qualità dei servizi. Questo con la firma dei “sindacati”!

Una ulteriore discriminazione nei confronti del lavoro pubblico!

 

Come se non bastasse nel testo finale vengono cancellate con un tratto di penna anche le norme di maggior favore che negli anni scorsi erano state recepite nei Contratti per il personale (vedi ex Monopoli di Stato) oggetto di numerose ristrutturazioni e riorganizzazione aziendali.

Un brutto contratto, che non risponde in alcun modo a circa dieci anni di blocco contrattuale, che di fatto azzera anche il 2016 e 2017 e non solo per il 2015 i “benefici economici”, e che interviene in modo peggiorativo su diritti fondamentali e costituzionali come quelli della salute.

 

Nessun vero investimento, nessuna risposta in termini di riconoscimento professionale; vengono addirittura non istituite le pur previste sezioni speciali che avrebbero dovuto garantire il mantenimento di alcune specificità allo scopo di poter assecondare i processi di riforma e di miglioramento delle attività per una PA sempre più al servizio dei cittadini e del Paese.

Un contratto approvato in sordina nelle Segreterie sindacali, che non è stato sottoposto all’attenzione ed alla valutazione dei lavoratori, ma quando è avvenuto, solo di sparute rappresentanze di delegati sindacali delle OO.SS. firmatarie.

La FLP e la Confederazione CGS non solo non firmano questo contratto, ma continueranno la loro iniziativa nel Paese, tra i lavoratori, negli Uffici a difesa della democrazia e della dignità del lavoro pubblico.

 

Impugneremo questo contratto per vedere annullata l’incredibile previsione voluta dall’Aran e dei firmatari di escludere dalla contrattazione e dal sistema di partecipazione le Organizzazioni sindacali che non accettano i contenuti nefasti del contratto.

 

Una norma già censurata nei mesi scorsi dalla Corte Costituzionale nella famosa vertenza che contrappose la FIOM al gruppo Fiat al momento dell’esclusione del sindacato dei metalmeccanici dai tavoli di trattativa perché non avevano voluto firmare il contratto proposto dall’azienda.

Perché a prescindere dai contenuti non è pensabile prevedere una norma sanzionatoria nei confronti di chi il diritto alla rappresentanza e alla contrattazione l’ha conquistato con il consenso certificato da specifiche e previste leggi dello Stato.

Rivendicheremo anche l’istituzione delle sezioni speciali, previste da specifiche norme e dallo stesso Atto di indirizzo del Governo, e invece incredibilmente non attuate; non solo per vedere riconosciuta la specifica professionalità dei diversi mondi che lavorano nella PA, ma anche per continuare a garantire quei servizi che invece oggi vengono messi in discussione.

Oggi si è consumata l’ennesima brutta pagina nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici del pubblico impiego. Che sapranno però riconoscere e valutare quello che è stato fatto, o  purtroppo non fatto, dando un preciso segnale a chi pensa ancora di fare giochini sulla loro pelle, in ossequio a logiche che nulla hanno a che vedere con le legittime aspettative dei lavoratori.

A partire dalle imminenti elezioni per il rinnovo delle RSU che dovranno segnare il punto di svolta decisivo nel sistema di rappresentanza del personale.

Roma, 12 febbraio 2018

  LA SEGRETERIA GENERALE

Scarica il Comunicato Stampa

 

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