in materia di obbligo assicurativo, tariffe, retribuzione imponibile, tutela assicurativa e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Con circolare n. 48 del 02 novembre 2017, l’INAIL ha ripreso la legge 22 maggio 2017, n. 81 che ha disciplinato il lavoro agile, cioè un modo di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che si concretizza in forme flessibili di svolgimento della prestazione rispetto all’orario e al luogo”.

La legge, tra le altre cose, ha esplicitamente esteso la tutela assicurativa INAIL al lavoratore “agile” (art. 23) contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Con la circolare in oggetto, l’INAIL ha dettato le prime istruzioni operative per una corretta applicazione della nuova normativa, con riferimento all’obbligo assicurativo, tariffe, retribuzione imponibile, tutela assicurativa e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il Dipartimento, prende in esame, per il momento, il solo tema che interessa  la tutela assicurativa.

In particolare l’INAIL rileva come l’obbligo assicurativo (e la conseguente tutela) sussista qualora si svolga una delle attività previste dall’art. 1 del T.U. Infortuni n. 1124/65 (Attività protette).

Al ricorrere di tale presupposto, anche al lavoro agile si devono applicare “i criteri di carattere generale validi per tutti gli altri lavoratori”, che, come noto, riconoscono la indennizzabilità agli eventi infortunistici occorsi come conseguenza di un rischio comunque connesso alla prestazione lavorativa (nesso eziologico).

La tutela, quindi, opera per la fattispecie degli infortuni in itinere e anche nei confronti di tutti gli eventi verificatisi all’esterno dei locali aziendali e nel luogo scelto dal lavoratore, purché causati da un rischio in ogni caso riconducibile all’attività lavorativa.

Per il riconoscimento delle prestazioni riveste particolare importanza l’accordo scritto ex art. 19 della legge 81/2017, con il quale sono regolamentate le concrete modalità di svolgimento del lavoro agile e che “si configura come lo strumento utile per l’individuazione dei rischi lavorativi ai quali il lavoratore è esposto e dei riferimenti spazio-temporali”.

Appare ovvio come un accordo scritto, carente sotto tale profilo, determini un iter più accidentato nel riconoscimento delle prestazioni infortunistiche, giacché l’individuazione della necessaria connessione tra rischio e attività lavorativa appare più difficoltosa.


IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI FLP
Scarica il notiziario in allegato pdf
Si allega  circolare INAIL n.48 in pdf

Penalizzato ancora una volta il lavoro stabile, l’Italia continua ad arretrare nella competizione globale.

A leggere solo i saldi del Disegno di Legge di bilancio per il 2018 presentato dal Governo Gentiloni alle Camere, si sarebbe tentati di dire che, finalmente, quella immaginata non è una “finanziaria” elettorale. La previsione è, infatti, di un calo delle entrate fiscali (-0,6 per cento del PIL) dovuto principalmente alla cancellazione delle clausole di salvaguardia (cioè non aumenteranno, come previsto, IVA e accise), compensato in parte da (blande) misure di lotta all’evasione fiscale, in parte da una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Ciononostante, è previsto un calo del deficit complessivo, finanziato da un calo della spesa maggiore del calo delle entrate fiscali. Tutto bene, verrebbe da dire poiché, in vista delle elezioni, si tende a spendere tanto e a peggiorare i conti pubblici per assicurarsi consenso.

Invece no! Basta leggere le varie voci della Legge di bilancio per rendersi conto che prosegue la tendenza, che ha contraddistinto tutta la legislatura, di dare mance e mancette anziché i servizi che i cittadini aspettano e si rischia di peggiorare ulteriormente la condizione competitiva dell’Italia e di conseguenza il lavoro, sempre più precario e meno specializzato. Inoltre, i tagli di spesa sembrano appartenere più alla categoria della fantasia contabile che a quella della realtà verificabile e della trasparenza.

Vi facciamo alcuni esempi: in un Paese che ha favorito – o comunque accettato senza battere ciglio – la chiusura della maggior parte delle fabbriche che costruiscono bus e treni, e nel quale i pendolari sono costretti a viaggiare in carri bestiame perennemente in ritardo, continua a latitare un piano trasporti nazionale ma arriva la possibilità di detrarre dalle tasse il 19 per cento degli abbonamenti di bus e treni. Cioè, si continuerà a viaggiare in carri bestiame ma si potrà dire a chi si lamenta: “Cosa vuoi, ti ho dato la mancia, non lamentarti!”.

Inoltre, c’è di nuovo un finanziamento per chi assume con contratto a tutele crescenti (cioè precariato a vita) gli “under 35”, ma non si creano le condizioni per aumentare il lavoro qualificato e stabile. Non è bastato il flop della decontribuzione per tre anni, con il numero di assunti che è calato non appena è finito il bonus. Si continua a buttare fumo negli occhi degli italiani facendo credere che il lavoro stabile si crea dando soldi agli imprenditori anziché finanziando la formazione (università e scuola) e investendo in ricerca e sviluppo, settori in cui il divario con i paesi a maggior industrializzazione (Germania in testa) cresce anziché ridursi.

Stessa cosa per la lotta alla povertà e la spesa sanitaria: pochi soldi per l’una e tagli continui sull’altra. Il definanziamento della sanità per il quadriennio 2015-2018 toccherà i 10,5 miliardi di euro, che si aggiungono ai 14,5 miliardi di tagli del periodo 2010-2014 (dati della Corte dei Conti). Sono queste le vere poste con le quali sono stati finanziati gli “80 euro di Renzi” e l’eliminazione delle tasse sulla prima casa. Come dire: “Ti diamo un po’ di soldi in più se riesci a goderteli e non muori prima per l’abbassamento dei livelli delle cure mediche”. Se poi ci si mettono pure le regioni come la Lombardia, che intende sottrarre la nostra salute ai medici di famiglia per consegnarla ad un “gestore”, che avrà a disposizione un tetto massimo di spesa per ciascuno di noi e le nostre cure (si inizia dai malati cronici) e se risparmierà potrà tenersi una parte del risparmio, si comprende bene a cosa stiamo andando incontro.

Non mancano ovviamente i finanziamenti per le ristrutturazioni, dove si raggiunge il massimo della fantasia: dal 2018 ci saranno detrazioni fiscali per chi si fa i giardini pensili! Sembra una barzelletta ma vi assicuriamo che è vero! 

Così come sono rifinanziati i 500 euro di mancia ai neodiciottenni, senza prevedere alcun limite di reddito (quindi compresi i maggiorenni ricchi o super ricchi).

Mance anche ai dipendenti pubblici al posto dei recuperi salariali dovuti per il blocco del contratti quasi decennale. In questo caso però, purtroppo, la responsabilità non è solo governativa ma sindacale e trova la propria fonte nell’accordo sciagurato del 30 novembre 2016 firmato dal Governo con CGIL, CISL, UIL e CONFSAL e nel quale sono pattuiti 85 euro medi lordi di aumento ma solo dall’ultimo anno di contratto, il 2018. Per il 2016 e il 2017 altri due anni di blocco degli stipendi giacché sono previsti arretrati pari a circa 17 euro medi lordi mensili a fronte di un’indennità di vacanza contrattuale che è già di circa 10 euro.

 Quello descritto non è il quadro congiunturale di un Paese che normalmente gode di buona salute. Tutt’altro. Abbiamo un’Italia sempre più a due velocità (Nord e Sud) ma le politiche economiche di questi anni, anziché avvicinare il Sud al Nord, sono riuscite a portare parte del Nord verso il Sud. Se esaminiamo la crescita del PIL regionale, infatti, possiamo vedere che alcune regioni come le Marche e l’Umbria, tradizionalmente associate al centro-nord, sono invece “scivolate” verso il Sud facendo registrare aumenti di PIL sensibilmente inferiori alla media nazionale. Si tratta di regioni che negli anni della crisi hanno dovuto accentuare la propria vocazione manifatturiera a bassa innovazione anziché riposizionarsi nei segmenti di produzione a più alto valore aggiunto.

La sintesi della salute del nostro Paese ce la dà il Global Innovation Index, che misura appunto il tasso di innovazione e di competitività del nostro Paese, indicando per ogni Stato i punti di forza e di debolezza. I dati che ci riguardano sono allarmanti: non riusciamo a trasformare le nostre grandi potenzialità creative, soprattutto nel design e nelle idee, in maggiore competitività a causa dei mancati investimenti in capitale umano e investimenti pubblici di base. A questo si aggiunge l’incapacità di attrarre investimenti esteri a causa del nostro farraginoso sistema di leggi, fiscali e civili, e dei nostri obsoleti modelli di business.

Siamo nell’era dell’economia della conoscenza e per non precipitare ancora di più sul mercato globale c’è bisogno di forti investimenti in capitale umano e di piani nazionali di innovazione manifatturiera. Entrambe le cose non portano consenso immediato come le mance elettorali, i bonus su assunzioni per un lavoro che non c’è o le detrazioni per i giardini pensili, ma hanno effetti duraturi nel tempo.

Avremmo bisogno di statisti, anziché di venditori. Prima ce ne rendiamo conto e prima ci risolleveremo. Una legge di bilancio che, invece, usa ancora una volta fantasie contabili e mance a fini elettorali non ci porta da nessuna parte.

                                                            

                                                                            LA SEGRETERIA GENERALE
Scarica il notiziario in allegato pdf

 

 

 

Con i Notiziari FLP n. 17 e 21 del 2017 Vi abbiamo coinvolto sul problema dell’unificazione quinquennale delle prescrizioni dei contributi non versati dalle amministrazioni pubbliche. Il Dipartimento è stato inondato di domande e quesiti, ma la domanda più ricorrente è stata quella dei requisiti pensionistici: abbiamo per questo motivo strutturato un pro-memoria degli stessi alla data del 31 ottobre 2017.

REQUISITI PENSIONISTICI (al momento 31/10/2017)
     
PENSIONE DI VECCHIAIA (raggiunti limiti di età)
ANNO REQUISITO ANAGRAFICO REQUISITO CONTRIBUTIVO
2017/2018 66 ANNI e 7 MESI 20 ANNI
DAL 2019 67 ANNI 20 ANNI
     
PENSIONE ANTICIPATA (raggiunta massima anzianità contributiva)
ANNO REQUISITO ANAGRAFICO REQUISITO CONTRIBUTIVO
2017/2018 NESSUNO UOMINI: 42 anni e 10 mesi
DONNE: 41 anni e 10 mesi
DAL 2019 NESSUNO UOMINI: 43 anni e 3 mesi
DONNE: 42 anni e 3 mesi

Viene considerato, opportunamente, il nuovo allungamento della “speranza di vita” di cinque mesi che, salvo modifiche, decorrerà dal 01 gennaio 2019. Le Organizzazioni sindacali ed il Governo stanno però discutendo per un eventuale rinvio di questa data.

IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI FLP
Scarica il notiziario in allegato pdf

         Il Dipartimento per la Formazione Universitaria della CSE – Confederazione Indipendente Sindacati Europei, in seguito all’avvenuta stipula della convenzione con l’Università Telematica Pegaso, e susseguentemente alle numerose richieste di informazioni al riguardo, comunica a  tutti gli iscritti le condizioni e le agevolazioni previste dalla convenzione.

             In seguito all’attivazione di un ECP (E-learning center Point) Nazionale presso la sede CSE, questo dipartimento ha la possibilità di seguire e monitorare tutti gli iscritti riuscendo a rispondere in tempi brevissimi alle varie problematiche che si potrebbero creare durante il percorso formativo.

Dal punto di vista economico la convenzione prevede:

Al fine di ottenere tutte le agevolazioni previste dalla convenzione, è necessario:

Per tutte le altre info, inviare una email all’indirizzo e-mail laurea@flp.it, telefonare al numero 06 42000358, visitare il sito internet www.unipegaso.it.

                                                                                                                                                                                                                             DIPARTIMENTO FORMAZIONE UNIVERSITARIA

Scarica il Notiziario in allegato pdf


LAVORO AGILE prime disposizioni operative INAIL

9 Nov 2017 - Notiziari dai Dipartimenti, Slider

LAVORO AGILE prime disposizioni operative INAIL

in materia di obbligo assicurativo, tariffe, retribuzione imponibile, tutela assicurativa e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Con circolare n. 48 del 02 novembre 2017, l’INAIL ha ripreso la legge 22 maggio 2017, n. 81 che ha disciplinato il lavoro agile, cioè “un modo di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che si concretizza […]


Mance anzichè servizi e investimenti: questa la legge di bilancio 2018 che immagina il governo Gentiloni.

6 Nov 2017 - Archivio vecchi Notiziari CSE, Slider

Mance anzichè servizi e investimenti: questa la legge di bilancio 2018 che immagina il governo Gentiloni.

Penalizzato ancora una volta il lavoro stabile, l’Italia continua ad arretrare nella competizione globale. A leggere solo i saldi del Disegno di Legge di bilancio per il 2018 presentato dal Governo Gentiloni alle Camere, si sarebbe tentati di dire che, finalmente, quella immaginata non è una “finanziaria” elettorale. La previsione è, infatti, di un calo […]


Requisiti pensionistici: riepilogo al 31 ottobre 2017

6 Nov 2017 - Notiziari FLP, Slider

Requisiti pensionistici: riepilogo al 31 ottobre 2017

Con i Notiziari FLP n. 17 e 21 del 2017 Vi abbiamo coinvolto sul problema dell’unificazione quinquennale delle prescrizioni dei contributi non versati dalle amministrazioni pubbliche. Il Dipartimento è stato inondato di domande e quesiti, ma la domanda più ricorrente è stata quella dei requisiti pensionistici: abbiamo per questo motivo strutturato un pro-memoria degli stessi […]


Convenzione PEGASO Termini e condizioni riservate agli iscritti FLP-CSE

3 Nov 2017 - Archivio vecchi Notiziari CSE, Slider

Convenzione PEGASO Termini e condizioni riservate agli iscritti FLP-CSE

         Il Dipartimento per la Formazione Universitaria della CSE – Confederazione Indipendente Sindacati Europei, in seguito all’avvenuta stipula della convenzione con l’Università Telematica Pegaso, e susseguentemente alle numerose richieste di informazioni al riguardo, comunica a  tutti gli iscritti le condizioni e le agevolazioni previste dalla convenzione.              In seguito all’attivazione di un ECP (E-learning center […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: