Sottoscritto il CCNL SANITÀ 2022–2024

“Una firma di responsabilità per tutelare i lavoratori e avviare da subito la nuova stagione contrattuale”

Roma 18 giugno 2025

La Federazione CSE SANITÀ ritiene un risultato positivo l’avvenuta sottoscrizione in data odierna anche da parte della nostra Confederazione CSE del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Sanità per il triennio 2022-2024, ottenuta al termine di un lungo e articolato confronto negoziale.

Nonostante non si possa parlare di un rinnovo contrattuale pienamente soddisfacente – soprattutto sul piano economico – pensiamo che la firma del contratto sia stata una scelta responsabile, convinti della necessità di sbloccare gli aumenti retributivi e consentire l’avvio della nuova stagione contrattuale 2025–2027. Gli incrementi previsti non colmano il divario inflattivo registrato negli ultimi anni, ma rappresentano comunque un primo passo concreto per la crescita salariale dei lavoratori del comparto.

Alcune delle nostre proposte migliorative sono state recepite nel testo finale: un riconoscimento parziale ma importante dell’impegno che CSE SANITÀ ha portato avanti fin dall’inizio del negoziato con coerenza e determinazione.

Nei prossimi giorni, attraverso successivi comunicati, procederemo a illustrare nel dettaglio le tabelle relative agli arretrati contrattuali e a descrivere le novità normative contenute nel CCNL.

Quanto al versamento degli arretrati in busta paga, sarà necessario attendere l’iter previsto dalla normativa vigente. Solo a seguito del completamento di queste fasi sarà possibile procedere con l’accredito degli arretrati ai lavoratori interessati.

CSE SANITÀ conferma il proprio impegno costante e trasparente a favore del personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e amministrativo, garantendo tutela sindacale, informazione tempestiva e una linea chiara per il prossimo rinnovo contrattuale 2025–2027, dove torneremo con forza a rivendicare ciò che oggi ancora manca: una vera valorizzazione economica e professionale del lavoro pubblico in sanità.

Per il Collegio di Presidenza

Salvatore Poidomani
Elena Izzo

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CHI SIAMO

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Messaggio INPS: Si ai contributi volontari per ex lavoratori pubblici cessati dal servizio prima del 31.07.2010 e senza pensione

Con msg. n. 1431 del 7 mag. u.s., INPS ha dato indicazioni in merito alla possibilità per i dipendenti pubblici cessati dal servizio prima del 31.07.2010 senza aver però maturato il diritto a pensione, e dunque al momento di fatto senza reddito, di presentare domanda di autorizzazione al versamento di contributi volontari per non perdere quelli già versati.

La precisazione fornita dall’INPS interessa ex lavoratori pubblici facenti capo alle seguenti casse:

Il messaggio dell’INPS prende in esame le diverse fattispecie legate alla possibilità di versamento di contributi volontari e alla valorizzazione dei periodi contributivi, e precisa:

Per entrambe le fattispecie resta comunque esclusa la possibilità di presentare domanda di valorizzazione dei periodi contributivi se è già intervenuta la decadenza dei termini di presentazione delle domande (riscatto, ricongiunzione, computo, accredito figurativo).

CSE FLP Pensionati prende atto delle utili precisazioni dell’INPS sull’argomento, che offrono la possibilità a ex lavoratori pubblici di non perdere i contributi a suo tempo versati e di poter maturare la pensione.

Il Coordinamento Nazionale CSE FLP Pensionati

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Il taglio del cuneo fiscale finalmente in busta paga

Nel portale Noi PA è presente un apposito self-service a disposizione dei dipendenti che intendano effettuare la rinuncia al beneficio fiscale

Finalmente dopo i ritardi dei mesi scorsi, dalla FLP più volte denunciati, che hanno alleggerito le buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori che si sono visti, inopinatamente, non applicati da gennaio 2025 i benefici del previgente cuneo previdenziale, annullando di fatto, per quelle mensilità, i benefici derivanti dall’applicazione del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, con lo stipendio di giugno 2025 saranno corrisposti i nuovi benefici, con gli arretrati maturati da gennaio 2025.

La Legge di Bilancio 2025, come è noto, ha riconfermato i tagli al cuneo dello scorso anno per i lavoratori dipendenti, ampliando però la platea dei beneficiari fino ai 40 mila euro di reddito, invece dei 35 mila euro, e li rende strutturali, quindi senza scadenza.

In sintesi, le misure per il sostegno del potere di acquisto dei lavoratori prevedono per i dipendenti con reddito complessivo annuo lordo non superiore a 20.000 euro un bonus non imponibile, il cui importo viene calcolato in percentuale sulla base del reddito da lavoro dipendente rapportato all’intero anno. 

Per i dipendenti con reddito complessivo annuo lordo compreso tra 20.001 e 40.000 euro viene invece applicata una ulteriore detrazione fiscale annua, che ha un valore massimo di 1.000 euro fino ad azzerarsi al superamento della soglia.

Le predette misure saranno applicate dal servizio NoiPA nel cedolino di giugno, sulla base delle informazioni presenti nel sistema e calcolate, in modalità centralizzata e automatizzata, ai dipendenti il cui reddito rientra nei limiti previsti dalle normative.

Per coloro che percepiscono ulteriori redditi non considerati dal sistema NoiPA, che potrebbero far superare le soglie di reddito complessivo fissate dalla Legge di Bilancio, è possibile rinunciare ai benefici fiscali ed evitare di dover restituire le somme percepite in fase di conguaglio o dichiarazione dei redditi.

A tal fine NoiPA ha messo a disposizione un apposito self-service per consentire una gestione autonoma e flessibile del proprio trattamento fiscale, fissando al 25 maggio p.v. il termine ultimo per poter effettuare la rinuncia con effetto sul cedolino di giugno, in modo da evitare l’attribuzione e gli arretrati stessi.

Le rinunce inserite dopo il 25 maggio 2025 avranno decorrenza dalla prima mensilità utile successiva e non bloccheranno la corresponsione degli arretrati per le mensilità da gennaio a maggio 2025.

Nella schermata iniziale del servizio e selezionando “Elenco richieste” nel campo Rata applicazione associato a ciascuna richiesta registrata, è possibile verificare da quale mese avrà effetto la rinuncia.

Infine, si segnala che – qualora si intendesse rinunciare a più di un beneficio – è necessario presentare una richiesta per ciascuno dei benefici indicati. È sempre possibile, tramite il medesimo self-service, ripristinare l’applicazione dell’agevolazione fiscale.

La Segreteria Generale FLP

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