Le proposte della CSE per modificarne gli aspetti penalizzanti e migliorare quelli insufficienti


Il testo adottato nel Consiglio dei Ministri lo scorso 18 ottobre ha aperto di fatto il percorso che, dopo la bollinatura da parte della Ragioneria Generale e l’imminente esame del Parlamento, porterà alla definizione della legge di bilancio per l’anno 2026.

Il DDL approvato dal C.d.M. si compone di 154 articoli, è stato messo a punto sulla base del quadro attuale di finanza pubblica, ed è in linea con il nuovo patto di stabilità europeo.  

L’entità della manovra è complessivamente pari a 18,7 mld di €, oltre 2 mld in più di quanto originariamente previsto, parte dei quali arriverà da tagli di spesa ai Ministeri sulla base delle risorse stanziate e non utilizzate nell’anno precedente e dalla nuova rimodulazione del PNRR, e per il resto da maggiori entrate, in primo luogo da Banche e Assicurazioni per circa 4,4 mld € nel 2026 (11 mld nel triennio).

Tra le misure più importanti contenute nel DDL, vanno citate: 

In materia di lavoro privato, il DDL contiene diverse misure: detassazione al 5% degli aumenti retributivi fissati dai CCNL firmati nel 2025 e 2026 fino a 28mila € di reddito; detassazione dall’attuale 5% all’1% dei premi di produttività maturati nel 2026 e 2027 fino a 5mila €; nell’anno 2026, flat tax del 15% sui turni notturni/festivi e di riposo infrasettimanale fino a max 1.500 € e fino al limite di redito fissato a € 40mila.

In materia di lavoro pubblico, al netto del personale del comparto Difesa e Sicurezza: prevista unicamente una flat tax al 15% per i compensi del trattamento economico accessorio, ma entro il limite di 800 € a beneficio di lavoratori con reddito annuo entro i 50mila €.
La differenza con il lavoro privato, appare ancora una volta ingiustificata, e dunque inaccettabile!

Il DDL prevede infine un fondo di 150 mln di € (50 nel 2026 e 100 nel 2027) destinato ai Comuni per lo sblocco del salario accessorio, e l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettr. da 8 a 10€.

Così come l’operazione prevista per ridurre i tempi di liquidazione del TFR/TFS ai dipendenti pubblici, oggetto di un’incredibile penalizzazione che dura ormai da anni, censurata dalla Corte Costituzionale e su cui come CSE siamo impegnati con forza a modificarne gli aspetti in modo sostanziale, appare del tutto insufficiente. 

Nel complesso, una manovra leggera, tutta impegnata a tenere il deficit sotto il 3% per poter uscire dalla procedura di infrazione comminataci dall’Europa, e per questo non potrà dare alla nostra economia la spinta di cui avrebbe bisogno, anche a fronte del peso dei dazi imposti da Trump.  Cosa peraltro certificata dallo stesso DPFP, che prevede una bassa crescita del PIL nel 2026 (0,6%, solo lo 0,1% in più sul 2025), che conferma il trend di questi anni pur a fronte delle ingenti risorse venute in questi tre anni dal PNR. 

Pur apprezzando il metodo seguito, che ha visto la convocazione preventiva delle parti sociali e l’inserimento nel testo del DDL di alcune delle richieste da noi formulate, segnaliamo come le proposte, pur interessanti – quali la detassazione del salario di produttività, confermata nel settore privato ed estesa ora anche al pubblico impiego come dalla CSE ripetutamente richiesto in questi anni, o la riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi fino a 50.000 euro – risultino decisamente troppo timide per l’entità delle misure adottate e, di conseguenza, contribuiscano ben poco alla crescita del potere d’acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati. Inspiegabile, peraltro, l’aumentata diversità di tassazione del salario tra dipendenti pubblici e privati. Permane inoltre la logica dei condoni fiscali che, lungi dal fare cassa come auspicato, hanno negli anni fornito un alibi a chi poteva permetterselo per eludere il fisco.

Positivo, invece, lo stanziamento per la contrattazione integrativa del personale delle Funzioni locali e la conferma delle somme destinate alla perequazione dei Fondi risorse decentrate delle Funzioni centrali.

Come CSE, allo stato, non possiamo dichiararci soddisfatti dei contenuti della legge di bilancio e abbiamo chiesto, in sede di iter parlamentare del DDL, significative modifiche e miglioramenti che vadano nella direzione delle richieste contenute nel documento consegnato al Governo nell’incontro di Palazzo Chigi del 10 ottobre, con particolare riferimento alla necessità di interventi più incisivi su pensioni, sanità e non autosufficienza, lotta alla povertà e sostegno ai caregiver.

Inoltre, in particolare: 

In materia fiscale

In materia di pensioni

In materia di lavoro pubblico, oltre agli interventi di natura fiscale e previdenziale sopra evidenziati:

L’esito dell’iter parlamentare, e la qualità delle modifiche che saranno apportate, permetteranno di definire compiutamente il nostro giudizio sulla manovra 2026.


A cura della Confederazione CSE


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L’articolo DDL Bilancio 2026 all’esame del Senato proviene da FLP Interno.

Corso di Formazione alla prova  scritta 100 ore in modalità presenza e on line

 Il Dipartimento per la Formazione Universitaria della Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche comunica che, in seguito al corso di formazione  svolto lo scorso ottobre per la preparazione alla  prova preselettiva del concorso pubblico, per titoli ed esami,  per  il reclutamento  di  complessive  2.329   unità   di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per  il  profilo  di funzionario, codice FMG da  inquadrare  nell’area  funzionale   terza,   fascia economica F1, nei ruoli del personale del Ministero della  Giustizia, una percentuale altissima di partecipanti ha superato la prova. Per questo motivo, la FLP, organizza un corso di formazione per prova scritta in collaborazione con IUM – Academy School, Istituto Universitario della Mediazione.

Il corso di preparazione alla prova scritta si svolgerà in due modalità:

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

modalità corso non iscritto iscritti FLP e CSE-FILAI     (e appartenenti al      nucleo familiare)
corso in presenza € 650,00 € 500.00
corso a distanza (on line) € 350,00 € 300.00

Le quote di iscrizione potranno essere versate tramite bonifico sul conto corrente indicato nella scheda d’iscrizione allegata al presente comunicato, oppure in contanti presso la sede di via Aniene, 14 in Roma.

I posti disponibili saranno limitati pertanto si consiglia di effettuare l’iscrizione prima possibile. Il corso partirà al raggiungimento di almeno 25 adesioni,  il calendario delle lezioni sarà pubblicato a breve.

Per inviare la propria adesione e per qualsiasi informazione, inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica laurea@flp.it,  oppure telefonare al numero  06-42000358.

 

 

                                IL DIPARTIMENTO PER LA FORMAZIONE UNIVERSITARIA

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Firmato in via definitiva il CCNQ da tutte le confederazioni tranne la Cgil e la Cisl (altro…)

Agevolazioni per gli iscritti – prodotti innovativi

Il Dipartimento per la Formazione Universitaria comunica che, al fine di sviluppare una serie di progettualità finalizzate alla predisposizione ed alla diffusione di iniziative di carattere formativo ed accademico, nonché all’incremento ed alla valorizzazione dell’aggiornamento professionale dei lavoratori, ha attivato una convenzione con l’Universitas Mercatorum, l’ateneo delle Camere di Commercio italiane.

Si tratta della prima partnership pubblico-privata per la governance di un’istituzione universitaria, che nasce con l’obiettivo di assumere la leadership nella formazione delle imprese.

La convenzione stipulata, oltre a prevedere agevolazioni economiche, ha previsto anche l’attivazione di un EIPOINT “Centro qualificato d’orientamento per lo svolgimento di progetti didattici, educativi e formativi”,  presso la sede nazionale CSE-FLP di via Aniene 14 in Roma. 

L’offerta formativa prevede corsi di Laurea Triennali, Magistrali e Specialistici, nonché corsi di Alta Formazione e Master di I e II livello. Per gli iscritti alla FLP, alla CSE-FILAI o alle altre Federazioni della CSE, e per i loro familiari, sono previste delle riduzioni sulle tasse di iscrizione.

Nell’allegato al presente comunicato è possibile consultare il programma completo dei corsi attivati dall’Universitas Mercatorum, nonché le condizioni economiche riservate ai nostri iscritti.                                                                                                          

Per ottenere le riduzioni sull’offerta formativa è necessario essere iscritti alla FLP, alla CSE-FILAI o alle altre Federazioni della CSE ed essere in possesso di un apposito codice, che va richiesto all’EIPOINT inviando una e-mail all’indirizzo laurea@flp.it.

Per qualsiasi altra informazione, si può inviare una email all’indirizzo laurea@flp.it, visitare il sito internet www.unimercatorum.it o telefonare al numero fisso 06 42000358.

IL DIPARTIMENTO FORMAZIONE UNIVERSITARIA

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