Nel pomeriggio di oggi CGIL CISL UIL e UNSA hanno sottoscritto definitivamente il CCNL delle Funzioni Centrali.
Pare incredibile, eppure la versione definitiva è anche peggio della preintesa che tanto malumore ha creato tra le centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Amministrazioni centrali.
Infatti nel testo finale, dopo la fase certificativa, viene esplicitato in modo evidente (ma la FLP aveva già denunciato l’inghippo) che il cosiddetto assegno perequativo, su cui tanto si è discusso e che avrebbe dovuto garantire maggiore equità, non solo è assolutamente ridicolo, ma viene erogato una tantum e solo per il 2018, senza nessun riflesso per gli anni successivi.
Così come viene elegantemente definita una “errata corrige” la norma ora inserita, che diviene quindi disposizione contrattuale, che prevede la conferma, prima prevista per disposizioni unilaterali dei Governi, dei limiti di tetto non superabili dei Fondi di produttività. Con l’impossibilità quindi di recuperare e rendere erogabili tutte le risorse derivanti dalle attività aggiuntive, dalle perfomance raggiunte dai lavoratori in termini di efficienza e qualità dei servizi. Questo con la firma dei “sindacati”!
Una ulteriore discriminazione nei confronti del lavoro pubblico!
Come se non bastasse nel testo finale vengono cancellate con un tratto di penna anche le norme di maggior favore che negli anni scorsi erano state recepite nei Contratti per il personale (vedi ex Monopoli di Stato) oggetto di numerose ristrutturazioni e riorganizzazione aziendali.
Un brutto contratto, che non risponde in alcun modo a circa dieci anni di blocco contrattuale, che di fatto azzera anche il 2016 e 2017 e non solo per il 2015 i “benefici economici”, e che interviene in modo peggiorativo su diritti fondamentali e costituzionali come quelli della salute.
Nessun vero investimento, nessuna risposta in termini di riconoscimento professionale; vengono addirittura non istituite le pur previste sezioni speciali che avrebbero dovuto garantire il mantenimento di alcune specificità allo scopo di poter assecondare i processi di riforma e di miglioramento delle attività per una PA sempre più al servizio dei cittadini e del Paese.
Un contratto approvato in sordina nelle Segreterie sindacali, che non è stato sottoposto all’attenzione ed alla valutazione dei lavoratori, ma quando è avvenuto, solo di sparute rappresentanze di delegati sindacali delle OO.SS. firmatarie.
La FLP e la Confederazione CGS non solo non firmano questo contratto, ma continueranno la loro iniziativa nel Paese, tra i lavoratori, negli Uffici a difesa della democrazia e della dignità del lavoro pubblico.
Impugneremo questo contratto per vedere annullata l’incredibile previsione voluta dall’Aran e dei firmatari di escludere dalla contrattazione e dal sistema di partecipazione le Organizzazioni sindacali che non accettano i contenuti nefasti del contratto.
Una norma già censurata nei mesi scorsi dalla Corte Costituzionale nella famosa vertenza che contrappose la FIOM al gruppo Fiat al momento dell’esclusione del sindacato dei metalmeccanici dai tavoli di trattativa perché non avevano voluto firmare il contratto proposto dall’azienda.
Perché a prescindere dai contenuti non è pensabile prevedere una norma sanzionatoria nei confronti di chi il diritto alla rappresentanza e alla contrattazione l’ha conquistato con il consenso certificato da specifiche e previste leggi dello Stato.
Rivendicheremo anche l’istituzione delle sezioni speciali, previste da specifiche norme e dallo stesso Atto di indirizzo del Governo, e invece incredibilmente non attuate; non solo per vedere riconosciuta la specifica professionalità dei diversi mondi che lavorano nella PA, ma anche per continuare a garantire quei servizi che invece oggi vengono messi in discussione.
Oggi si è consumata l’ennesima brutta pagina nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici del pubblico impiego. Che sapranno però riconoscere e valutare quello che è stato fatto, o purtroppo non fatto, dando un preciso segnale a chi pensa ancora di fare giochini sulla loro pelle, in ossequio a logiche che nulla hanno a che vedere con le legittime aspettative dei lavoratori.
A partire dalle imminenti elezioni per il rinnovo delle RSU che dovranno segnare il punto di svolta decisivo nel sistema di rappresentanza del personale.
Roma, 12 febbraio 2018
LA SEGRETERIA GENERALE
Scarica il Comunicato Stampa
(Il servizio è attivo già da oggi ed è riservato ai lavoratori iscritti)
Con il nostro notiziario FLP del 16 novembre scorso, nel dare puntuale informazione sulla vicenda dei mancati versamenti dei contributi previdenziali da parte delle amministrazioni e del rinvio dell’applicazione dei termini prescrizionali al 1 gennaio 2019, annunciammo che entro il mese di gennaio avremmo attivato un servizio di assistenza specifico per aiutare i lavoratori nella verifica delle loro posizioni previdenziali e per l’eventuale aggiornamento.
Con il presente comunicato diamo notizia proprio di questo.
Presso la nostra sede nazionale confederale di Roma sita in via Aniene, 14 è attivo da oggi il servizio di assistenza messo a punto dalla nostra Confederazione “I MIEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI”, al quale si potranno rivolgere i lavoratori iscritti alla FLP per poter verificare la propria posizione previdenziale presso l’INPS (richiesta e produzione dell’estratto conto contributivo) e per la eventuale successiva procedura di comunicazione / aggiornamento della posizione.
I lavoratori iscritti FLP in servizio a Roma e dintorni, potranno recarsi anche di persona presso la nostra sede previo appuntamento con uno dei nostri responsabili, chiamando al numero telefonico: 0642000358.
I lavoratori iscritti FLP in generale, potranno comunque avvalersi del servizio inviando una specifica mail a: patronato@cse.cc.
Per avvalersi del servizio è importante presentare (o far pervenire) presso la nostra sede la “delega” (che trovate in allegato al presente notiziario) compilata e sottoscritta in originale con la quale viene conferito il mandato ai nostri responsabili per poter operare sul portale INPS per in nome e per vostro conto.
ATTENZIONE! – E’ POSSIBILE SVOLGERE AUTONOMAMENTE LE VERIFICHE E GLI AGGIORNAMENTI
Facciamo presente comunque – e questo lo diciamo sia ai lavoratori nostri iscritti che a tutti gli altri -, che è possibile svolgere autonomamente in modo agevole le operazioni di verifica e di eventuale successivo aggiornamento della propria posizione contributiva.
In questi due mesi appena trascorsi, abbiamo sperimentato sul campo le possibilità offerte dal sistema informatico INPS.
Alcuni nostri colleghi di differenti Amministrazioni in possesso del PIN personale (precedentemente richiesto e attribuito dall’INPS) hanno potuto verificare sul sito internet INPS la propria posizione previdenziale, hanno inviato una richiesta telematica e hanno ottenuto successivamente la risposta da parte dell’INPS di avvenuto aggiornamento della loro posizione contributiva in tempi abbastanza rapidi.
Chiunque potrà chiedere chiarimenti sull’esatta procedura da utilizzare inviando una semplice email al nostro servizio di assistenza “I MIEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI” che fornirà le indicazioni del caso.
Confidiamo nel massimo impegno delle nostre strutture sindacali per dare il giusto risalto alla predetta iniziativa.
Cordiali saluti La Segreteria Generale FLP
Scarica il notiziarioScarica allegato
Mercoledì 20 dicembre 2017 dalle ore 09.00
Presso la sede FLP Roma – Via Aniene 14 – piano 1 (zona piazza Fiume)
Costo per gli iscritti e loro familiari € 400.00
MODALITA’ DI PAGAMENTO:
ACCONTO ALL’ISCRIZIONE: 200,00 con bonifico bancario: Banca Popolare di Novara Filiale di Napoli Via De Pretis, Causale: (b2 ROMA) Iban : IT90W0503403402000000004980;
SALDO: € 200,00 il giorno dell’esame in contanti.
Allega: – copia documento di riconoscimento in corso di validità (no patente Europea);
– copia del bonifico di pagamento
– copia iscrizione FLP – CSE
Per partecipare alla prova, è necessario inviare la scheda di iscrizione (scaricabile dal sito www.flp.it) e gli allegati all’indirizzo email: laurea@flp.it .
La prova è riservata ad un numero limitato di persone, pertanto, si consiglia di affrettare l’iscrizione.
Rientranti nelle iniziative giurisdizionali finalizzate ad ottenere un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali. LA CGS METTE A DISPOSIZIONE
una diffida per interrompere i termini di prescrizione
Sta proseguendo l’azione della CGS finalizzata a far ottenere ai lavoratori che hanno aderito all’iniziativa del “ricorso alla CEDU” un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali per il periodo 2010 – 2015 (fino al 30 luglio 2015).
Come già spiegato con una comunicazione personale inviata il 28 giugno scorso a tutti i 25.000 colleghi ricorrenti, nonostante la temporanea battuta d’arresto ricevuta da parte della CEDU che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati nello scorso mese di giugno, i nostri legali hanno proceduto a depositare 5 ricorsi pilota dinanzi i tribunali nazionali territorialmente competenti di Roma, Napoli, Firenze, Foggia e Ravenna, per i quali sono già state fissate le udienze:
10 gennaio 2018 – Napoli R.G. 14351/2017 – giudice: dott. Pellecchia
11 aprile 2018 – Firenze R.G. 1785/2017 – giudice: dott. Taiti
Con questi ricorsi, oltre a formulare le medesime istanze proposte nel ricorso dinanzi la CEDU (la richiesta dell’equo indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali) è stata sollevata anche la remissione dei ricorsi dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per violazione, non solo dei principi costituzionali richiamati dalla Consulta nella sentenza di giugno 2016, ma anche della Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori adottata nel 1989, le cui disposizioni sono state riprese dal Trattato di Lisbona (art. 151 TFUE) e dalla Carta dei diritti fondamentali UE e sono pertanto direttamente vincolanti per ciascuno Stato membro, ex art. 6 del TFUE.
L’obiettivo è quello di riportare – tramite le decisioni che emetteranno i giudici italiani – la questione della richiesta dell’indennizzo dinanzi alla stessa CEDU o alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, a meno che sia uno stesso giudice italiano a riconoscere il diritto all’indennizzo disapplicando la sentenza della Corte Costituzionale (ipotesi poco probabile ma non impossibile).
Siamo consci che la strada sarà lunga ma non demordiamo perché siamo convinti di essere nel giusto e la prova ce la stanno dando altri sindacati che hanno osteggiato fin dal primo giorno la nostra iniziativa, e che ora stranamente si stanno prodigando a far presentare ai lavoratori diffide alle amministrazioni per la richiesta di indennizzi sulla falsariga di quello da noi proposto e depositato alla CEDU.
Ribadiamo comunque che se oggi tutti possono riparlare di riapertura della contrattazione nel pubblico impiego, questo lo si deve alla FLP, una delle organizzazioni aderenti alla CGS, che ha fatto e vinto il ricorso alla Corte Costituzionale per far dichiarare illegittimo il blocco contrattuale.
Facciamo presente che l’avvio di queste ulteriori azioni giudiziarie da parte nostra, apre la possibilità futura per tutti coloro che non hanno aderito alla nostra iniziativa del ricorso alla CEDU, di poter rivendicare la richiesta dell’indennizzo, se le decisioni dei giudici favoriranno tale possibilità.
Per coltivare questa possibilità è importante però interrompere i termini di prescrizione per la richiesta dell’indennizzo, e per questo mettiamo a disposizione di tutti i lavoratori un fac-simile di diffida da inviare alla propria amministrazione di appartenenza e al Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e poi da conservare per un uso futuro.
Per scaricare il fac-simile è sufficiente cliccare sul link http://www.ricorsocgs.it/ e compilare una maschera con i propri dati, che permetterà di ricevere sulla propria e-mail la diffida personalizzata e già pronta per essere spedita.
Ricordiamo invece ai 25.000 colleghi ricorrenti che al momento loro non dovranno fare nulla (se non attendere gli esiti delle ulteriori azioni messe in campo) in quanto già hanno provveduto ad inviare le diffide nei mesi scorsi secondo le istruzioni ricevute dal nostro centro gestionale del ricorso.
Nel pomeriggio di oggi CGIL CISL UIL e UNSA hanno sottoscritto definitivamente il CCNL delle Funzioni Centrali. Pare incredibile, eppure la versione definitiva è anche peggio della preintesa che tanto malumore ha creato tra le centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle Amministrazioni centrali. Infatti nel testo finale, dopo la fase certificativa, viene esplicitato […]
(Il servizio è attivo già da oggi ed è riservato ai lavoratori iscritti) Con il nostro notiziario FLP del 16 novembre scorso, nel dare puntuale informazione sulla vicenda dei mancati versamenti dei contributi previdenziali da parte delle amministrazioni e del rinvio dell’applicazione dei termini prescrizionali al 1 gennaio 2019, annunciammo che entro il mese di […]
Mercoledì 20 dicembre 2017 dalle ore 09.00 Presso la sede FLP Roma – Via Aniene 14 – piano 1 (zona piazza Fiume) Costo per gli iscritti e loro familiari € 400.00 MODALITA’ DI PAGAMENTO: ACCONTO ALL’ISCRIZIONE: 200,00 con bonifico bancario: Banca Popolare di Novara Filiale di Napoli Via De Pretis, Causale: (b2 ROMA) Iban : […]
Rientranti nelle iniziative giurisdizionali finalizzate ad ottenere un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali. LA CGS METTE A DISPOSIZIONE una diffida per interrompere i termini di prescrizione Sta proseguendo l’azione della CGS finalizzata a far ottenere ai lavoratori che hanno aderito all’iniziativa del “ricorso alla CEDU” un indennizzo per i mancati rinnovi contrattuali per […]
YouTube è un servizio di visualizzazione di contenuti video gestito da Google Ireland Limited e permette a questo Sito Web di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine. Questo widget è impostato in modo che YouTube non salvi informazioni e cookie inerenti agli Utenti su questo Sito Web, a meno che non riproducano il video.
Google Fonts è un servizio per visualizzare gli stili dei caratteri di scrittura gestito da Google Ireland Limited e serve ad integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.
Gravatar è un servizio di visualizzazione di immagini gestito da Automattic Inc. che permette a Automattic Inc. di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.