In data 11 e 12 aprile l’INPS ci ha sommerso di Messaggi a chiarimento ed integrazione di precedenti circolari operative per gli argomenti APE SOCIAL e APE VOLONTARIA, ma andiamo con ordine.
APE SOCIAL- integrazione mansioni gravose
Con Messaggio n. 1587 dell’11.04.2018 l’INPS integra l’elenco delle mansioni gravose (vedi allegato) in relazione alle quali i lavoratori sono ammessi a beneficiare dell’APE SOCIAL, purché in possesso dei relativi requisiti previsti dalla norma e dalla circolare 34/18, per cui questo Dipartimento ha trasmesso appositi notiziari.
Inoltre precisa che il soggetto, per poter ottenere l’APE Social, deve aver terminato di godere integralmente della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi, nell’arco dei quali deve conservare lo status di disoccupato.
APE SOCIAL – Integrazione documentazione
Con Messaggio n.1609 del 12.04.2018 l’INPS per quanto concerne le istanze per l’APE SOCIAL e delle pensioni anticipate per i lavoratori c.d. ”precoci”, consente l’integrazione documentale entro il 20.04 2018, senza modifica di protocollo del nuovo modello AP 116.
APE VOLONTARIA – disponibile servizio on-line
Con comunicato stampa del 12.04.2018 l’INPS annuncia finalmente la disponibilità sul sito istituzionale del servizio on-line per l’APE VOLONTARIA, per i richiedenti già in possesso dell’identità digitale SPID, dopo la definizione degli accordi quadro relativi all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica da parte di Banca Intesa e UNIPOL e Allianz, che possono inviare domanda corredata della necessaria documentazione.
APE VOLONTARIA – sblocco e prime indicazioni su recupero APE e Fondo garanzia
Infatti con Messaggio 1604 del 12.04.2018 l’ INPS, ad integrazione della circolare n. 28 (di cui il Dipartimento ha trattato con Notiziario n. 10/18) sblocca l’iter burocratico e dà le prime indicazioni sulle modalità di recupero dell’APE e di attivazione del Fondo di garanzia (per completezza, si allega Messaggio INPS).
IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI FLP
Si informa che l ‘INPS, con circolare n. 59 emessa in data 29 marzo 2018, fornisce le opportune istruzioni in merito alla rivalutazione dei turni effettivamente svolti nel periodo notturno dai lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di dodici ore (vedi esempio nei Beni Culturali e nella Difesa), rivalutazione decisa con l’articolo 1 comma 170 della legge n. 205/2017.
Detto comma prevede che, tenuto conto della gravosità del lavoro organizzato su turni di dodici ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31.12.2016, i giorni lavorativi effettivamente svolti sono moltiplicati per il coefficiente 1,5 per i lavoratori in questione.
Il coefficiente 1,5 crea sicuramente una platea di lavoratori che prima non rientravano nei benefici dei lavori usuranti (tre anni prima in pensione) e adesso invece vi rientrano.
I destinatari della norma in esame che perfezionano il requisito entro il 31.12.2019, devono presentare, in via telematica, con modulo AP45, domanda di riconoscimento dello svolgimento di attività particolarmente gravosa entro il 1° maggio 2018, allegando la documentazione minima necessaria, nonché l’accordo collettivo sottoscritto entro il 31.12.2016 dal quale risulti il lavoro articolato su turni di dodici ore, svolti per almeno 6 ore nel periodo notturno.
Si allega circolare n.59/2018.
IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI FLP
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Dal 1° gennaio 2019 si applicano i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita.
Con la circolare n. 62 del 4 aprile 2018, n. 62 l’INPS illustra, in sintesi, i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle cosiddette quote, adeguati agli incrementi della speranza di vita, come previsto dal decreto direttoriale 5 dicembre 2017.
PENSIONE DI VECCHIAIA: REQUISITO ANAGRAFICO
Anno
Età pensionabile
Dal 1° gennaio 2019
Al 31 dicembre 2020
67 anni
Dal 1° gennaio 2021
67 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122
PENSIONE ANTICIPATA: REQUISITO CONTRIBUTIVO
Anno
Uomini
Donne
Dal 1° gennaio 2019
al 31 dicembre 2020
43 anni e tre mesi
(2249 settimane)
42 anni e tre mesi
(2197 settimane)
Dal 1° gennaio 2021
43 anni e tre mesi*
(2249 settimane)
42 anni e tre mesi*
(2197 settimane)
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI FLP
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Tutte le sigle sindacali, questa volta più che mai, sono scese massicciamente in campo perché questa tornata cade nel periodo del rinnovo contrattuale.
Questo dato è incontrovertibile ed è dimostrato sia dai vari comunicati sindacali che dagli argomenti dibattuti nelle numerose assemblee. Dove ognuno, anche chi non si è mai visto in questi anni, o ha fatto più danni della grandine, ha cercato una nuova verginità, come se fossimo all’ennesimo anno zero.
Ora però la decisione tocca a voi e dovete scegliere non più solo quale collega possa meglio portare avanti negli uffici le istanze dei lavoratori, ma soprattutto a quale sindacato dare credito e quale messaggio forte mandare alle organizzazioni sindacali sulla questione del rinnovo contrattuale.
Del contratto ora conoscete tutto, avete letto o sentito le ragioni dei firmatari e di noi della FLP che non lo abbiamo firmato e, soprattutto, pesato in tasca la miseria dei cosiddetti incrementi economici dopo circa otto anni di blocco.
Quindi, se siete favorevoli alla nuova perdita di ulteriori materie riservate alla contrattazione (compreso ora l’orario di lavoro…), se siete soddisfatti degli aumenti contrattuali, se siete favorevoli a come hanno regolamentato le visite mediche e la tutela della salute, se siete favorevoli all’inasprimento delle norme disciplinari, allora fate bene a votare CGIL, CISL, UIL, UNSA-SALFI e CONFINTESA.
Ma se tutto questo non vi piace, se ritenete un vulnus aver perso di fatto, tramite la scomparsa della contrattazione, la possibilità di vedere tutelati diritti e partecipazione, se non siete soddisfatti della miseria dell’aumento contrattuale, se ritenete ingiusta la nuova regolamentazione sulle malattie, comprese quella sulle cure salvavita, se ritenete che le nuove norme disciplinari, che ora non riguardano più solo il comportamento nell’ambito del rapporto di lavoro, ma si estendono anche ai comportamenti nella vita privata, siano sbagliate, allora non avete altra scelta che votare per il sindacato che non ha firmato questo contratto.
Mettendo, per tutelare voi, a rischio anche la sua permanenza ai tavoli contrattuali, considerato che i firmatari hanno pensato bene di ricattarci prevedendo una norma capestro che nulla ha a che vedere con la democrazia ed il rispetto delle regole di rappresentanza.
Questo sindacato è la FLP
Prima di votare, domandatevi quale sindacato quotidianamente vi informa; quale sindacato è propositivo ed è sempre a fianco dei lavoratori; a quale sindacato vi rivolgereste per qualsiasi problema; quale sindacato ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale il blocco dei contratti pubblici, voluto da tutti i governi succedutisi in questo decennio, ottenendo la storica sentenza che ha permesso lo sblocco dei contratti, poi vanificato dagli accordi preelettorali siglati da CGIL CISL UIL UNSA CONFSAL e CONFINTESA alla vigilia del voto sul referendum costituzionale e delle politiche 2018.
Chi si è impegnato, ricorrendo alla giustizia ordinaria e a quella Europea, per fare ottenere alle lavoratrici ed ai lavoratori pubblici un equo indennizzo per gli anni di blocco contrattuale, mentre i firmatari rinunciavano oltre agli arretrati degli anni di blocco, addirittura agli arretrati del 2015!
Chi ha presentato da tempo e da solo una vera e articolata piattaforma per il rinnovo dei contratti, mentre gli altri aspettavano la legge di stabilità e la proposta dell’Aran per sottoscriverla senza batter ciglio.
Chi si è battuto all’Aran, per la previsione di specifiche Sezioni contrattuali nel nuovo Contratto delle Funzioni Centrali, che mette assieme tre comparti con storie e legislazioni abbastanza diverse, per salvaguardarne le specificità, e non danneggiare la funzionalità delle pubbliche amministrazioni nè creare danni economici ai lavoratori (come è avvenuto nel comparto Istruzione e Ricerca).
Chi si è battuto, nel corso dei confronti sulla riforma della Pubblica amministrazione, per riavere la possibilità dei passaggi tra le aree, il superamento della prima area, la ricomposizione dei processi lavorativi per superare il mansionismo.
E chi, se non la FLP, ha proposto all’Aran, nel silenzio di tutte le altre OO.SS., la creazione di una specifica area professionale tra la terza area e la dirigenza, per superare i comportamenti discrezionali ed unilaterali delle Amministrazioni in materia di attribuzione di incarichi organizzativi e di responsabilità, dando certezza giuridica alle alte professionalità.
Noi confidiamo nella vostra libertà di scelta per il successo elettorale che la FLP sicuramente avrà in questa tornata elettorale.
Noi confidiamo in voi per la scelta di un sindacato differente, nuovo, fuori dagli ingranaggi del potere partitico e dalle caste della burocrazia sindacale che è sempre più lontana dai bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici.
Un risultato che renderà più forte le lavoratrici ed i lavoratori e darà un segnale necessario a chi pensa di poter gestire il lavoro pubblico ancora con pratiche clientelari e con il disconoscimento dei diritti!
Siate il cambiamento che volete vedere, votate per le liste FLP
In data 11 e 12 aprile l’INPS ci ha sommerso di Messaggi a chiarimento ed integrazione di precedenti circolari operative per gli argomenti APE SOCIAL e APE VOLONTARIA, ma andiamo con ordine. APE SOCIAL- integrazione mansioni gravose Con Messaggio n. 1587 dell’11.04.2018 l’INPS integra l’elenco delle mansioni gravose (vedi allegato) in relazione alle quali […]
Si informa che l ‘INPS, con circolare n. 59 emessa in data 29 marzo 2018, fornisce le opportune istruzioni in merito alla rivalutazione dei turni effettivamente svolti nel periodo notturno dai lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di dodici ore (vedi esempio nei Beni Culturali e nella Difesa), rivalutazione decisa con l’articolo 1 […]
Dal 1° gennaio 2019 si applicano i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di vita. Con la circolare n. 62 del 4 aprile 2018, n. 62 l’INPS illustra, in sintesi, i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema […]
Tutte le sigle sindacali, questa volta più che mai, sono scese massicciamente in campo perché questa tornata cade nel periodo del rinnovo contrattuale. Questo dato è incontrovertibile ed è dimostrato sia dai vari comunicati sindacali che dagli argomenti dibattuti nelle numerose assemblee. Dove ognuno, anche chi non si è mai visto in questi anni, o […]
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